Inps, oltre il 63% delle pensioni è sotto i 750 euro

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Sono 18,1 milioni le pensioni in essere all’inizio del 2016. La maggior parte delle quali presenta «una forte concentrazione nelle classi basse» di importo. Vale a dire che sono una miseria.

Sono i dati rilevati dall’Inps nelle statistiche dell’Osservatorio delle pensioni che, però, non contempla i trattamenti pubblici e gli ex Enpals, spiegando che il 63,4% degli assegni (11,5 mln) è inferiore a 750 euro. Ancora peggio per le donne, per le quali gli assegni inferiori a 750 euro sono oltre i tre quarti del totale (il 77,1%).

L’importo complessivo annuo risulta pari a 192,6 miliardi di euro di cui 173,0 miliardi sostenuti dalle gestioni previdenziali. Oltre la metà delle pensioni è in carico alle gestioni dei dipendenti privati delle quali quella di maggior rilievo (97,2%) è il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti che gestisce il 50,4% del complesso delle pensioni erogate e il 63% degli importi in pagamento.

Le gestioni dei lavoratori autonomi erogano il 27,4% delle pensioni per un importo in pagamento del 23,8% mentre le gestioni assistenziali gestiscono il 20,7% delle prestazioni con un importo in pagamento di poco superiore al 10% del totale.

Nel 2015 l’Inps ha liquidato 1.120.638 pensioni, delle quali il 51% di natura assistenziale (cioè prestazioni erogate per sostenere una situazione di invalidità congiunta o meno a situazione di reddito basso).

L’Inps chiarisce che sono escluse dal conteggio le pensioni pubbliche e quelle ex Enpals. «Un numero così elevato rispetto alla consistenza delle pensioni in pagamento è compensato da un ricambio molto più veloce rispetto alle prestazioni di tipo previdenziale».

Gli importi annualizzati stanziati per le pensioni liquidate nel 2015 ammontano a 10,4 miliardi di euro.

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