Dimissioni Figc (sognando un addio alla Lazio): ultima chiamata per Lotito

Adesso basta. I tifosi laziali hanno perso la pazienza. Quattro schiaffi nel derby, un ko culminato con l’esonero di Pioli, la squadra affidata ad Inzaghi e il ritiro “punitivo” a Norcia. Ma a che serve tutto questo ora?

Lotito e Tare hanno trovato, nell’allenatore che lo scorso anno aveva fatto sognare, il capro espiatorio dei loro orrori (non “errori”, proprio “orrori”). Pioli ha sicuramente sbagliato quella del derby (una follia lasciare fuori Keita) e altre formazioni, ma non puó essere l’unico colpevole di una stagione fallimentare, frutto di una campagna acquisti (anche a gennaio) disastrosa.

Quasi spietato, poi, il comunicato della società, dove non é stata spesa nemmeno mezza parola di ringraziamento per l’operato e il lavoro svolto da Pioli.

In tutto ciò, i tifosi hanno perso la pazienza e sono andati a Formello a contestare dirigenza e giocatori. Peccato che nessun calciatore abbia avuto il coraggio di chiedere scusa e, se necessario, di beccarsi anche qualche insulto. Per calmare la situazione è dovuta intervenire la polizia con cariche di alleggerimento e idranti.

Un disastro annunciato causato da un preciso e principale responsabile: Claudio Lotito. Proprio lui, l’onnipotente, convinto di non sbagliare mai. Quello che se osi criticarlo in tribuna ti manda gli steward (o la DIGOS) ad identificarti. 

Impassibile dinnanzi ad una Lazio (ed anche alla Salernitana) che affonda, se ne rimane tranquillamente seduto sulla sua poltrona, oltre quella da presidente dei dei club, di consigliere federale. Se gli importasse anche solo un minimo dei biancocelesti potrebbe dimettersi dalla Figc e dare un segnale. Sì, per gli arbitri (Tagliavento, Banti etc) che, puntualmente, danno una mano alla Lazio ad affondare. Perché non lo fa Lotito, dimostrando così che per lui conta più il club biancoceleste? Semplice, perché non é così.

Per non parlare della gestione della Lazio Femminile, donata a lui “perché ne doveva fare un fiore all’occhiello” e invece ridotta al penultimo posto in classifica. “Lui poteva prendere calciatrici, mostrare interesse e stravincere il campionato di B e invece nemmeno è in grado di dare a chi gioca gratis un buono benzina”, lo sfogo della presidentessa Elisabetta Cortani.

E allora, cari laziali, non resta che piangere e sognare un futuro diverso.

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