Ilaria Cucchi, una donna senza pace (tra politica e tv)

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Ilaria Cucchi

L’annuncio che Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano morto dopo un arresto nel 2009, sia pronta a candidarsi per il Campidoglio lascia un po’ perplessi.

Non solo la sinistra, che è cascata dal pero, ma anche i romani stessi. E, in generale, l’opinione pubblica. Sì, perché Ilaria, dopo la vicenda del fratello che le ha, suo malgrado, puntato i riflettori contro, sembra non trovare pace.

E non parliamo solo della “giustizia” nei confronti di Stefano, in qualunque modo si voglia intendere. Parliamo del fatto che sembra non riuscire a stare ferma, cercando al contrario visibilità.

Anche se questa, per lei, non fa mai rima con “successo”: già nel 2013 Ilaria Cucchi era stata la capolista nel Lazio con la lista “Rivoluzione civile” di Antonio Ingroia, ma non venne eletta.

Nel 2014 ce la siamo ritrovata inviata speciale in Rai nel programma “Questioni di cuore” (LEGGI QUI) poi inesorabilmente rivelatosi un flop e chiuso prima del tempo (LEGGI QUI) con commenti impietosi sia sulla trasmissione in sé sia sul ruolo della Cucchi al suo interno.

«Usare il corpo di un fratello deceduto per lavorare in tv è come ucciderlo due volte». «Mi sfuggono i meriti di Ilaria Cucchi per stare in tv». «Brava Cucchi. Dimentica il dolore speculando su quello altrui». «L’esordio di Ilaria Cucchi su Raitre sembra un’esterna di Uomini e Donne» alcuni dei commenti su Twitter all’indomani della prima puntata.

Ora Ilaria Cucchi – che nella vita di tutti i giorni fa l’amministratrice di condominio – ci riprova e punta al Campidoglio. Per carità, nulla da togliere a lei come persona, ma forse tutta questa ostinazione a voler stare sotto i riflettori sta iniziando a rivelarsi alquanto fuori luogo.

 

 

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