Figc e la “strana” difesa a Conte nel processo di Cremona

conte

Antonio Conte ha appena firmato il suo nuovo contratto da 6 milioni netti a stagione con il Chelsea. Una decisione che ha fatto discutere e scatenato le polemiche, comprensibili, nei confronti dell’attuale cittì della Nazionale.

Moralmente, infatti, non è stato certo un bel gesto quello di firmare con il club inglese quando c’è ancora un Europeo da disputare.

Oltre a questo, però, Antonio Conte, è stato al centro di polemiche (e di scandali) anche più serie. Come quello di “Scommessopoli”, un’inchiesta messa in piedi dalla Procura di Cremona che ha scoperchiato un vaso colmo di raggiri e partite truccate. L’ex juventino è stato coinvolto nel polverone ed ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato. 6 i mesi chiesti  ieri dal pm Di Martino a Conte. Mentre la giustizia sportiva ha già condannato l’allenatore a 10 mesi, poi ridotti a 4 dal Tnas.

La cosa “pittoresca” adesso è sapere, leggendo “Il Fatto Quotidiano”, che la Figc si è costituita parte civile contro tutti gli imputati e i condannati nell’inchiesta di Cremona, tranne, naturalmente, contro Antonio Conte. Ovviamente, essendo cittì (ancora per poco) è difeso a spada tratta dalla banda Tavecchio. In Italia certe cose accadono.

Eppure, è scritto nero su bianco nel libro “Lo strano caso del Dr Palazzi e di Mr. Conte” di Dario Nicolini, il tecnico della Nazionale, dopo la partita taroccata Chievo-Bari avrebbe detto ai suoi giocatori “non siete nemmeno in grado di vincere e di segnare in un match truccato”. Rivelazioni fatte da due suoi ex giocatori: Ganci e Santoruvo.

E la Federcalcio, comunque, sta dalla sua parte. Alla faccia dei valori della lealtà sportiva che tanto vengono decantati. E chissà come potrebbero prendere la notizia in Inghilterra di un Antonio Conte condannato sia dal tribunale sportivo, sia da quello penale. Lì, non sono teneri come in Italia…

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