Frontex: migranti, tra infiltrazione terroristi e record richieste di asilo

Frontex

Secondo Frontex – l’agenzia europea per il controllo delle frontiere – è salito a 1,35 milioni il numero di richieste d’asilo nella Ue durante il 2015 e tra questi si sono infiltrati alcuni protagonisti dei recenti attacchi terroristici di Parigi.

Il livello del 2015 è addirittura sei volte superiore a quello dell’anno precedente che a sua volta costituiva un record: nel Rapporto «Risk Analysis 2016» appena pubblicato, Frontex rivela come lo scorso anno i Paesi Ue hanno segnalato 1,82 milioni di «attraversamenti illegali della frontiera esterna». Un dato che deve preoccupare non solo per l’incapacità dell’Ue ad accogliere un fiume così enorme di migranti – tra clandestini e richiedenti asilo – ma soprattutto perché tra chi cerca di raggiungere l’Europa si possono nascondere alcuni fondamentalisti islamici.

Nel rapporto di Frontex (che trovate qui), infatti, si sottolinea che due dei terroristi coinvolti nelle azioni di Parigi, «erano in precedenza entrati nell’Ue attraverso Leros, presentando alle autorità greche falsi documenti siriani». Molto spesso le verifiche sui migranti presentano delle falle e i controlli non sono facili così, in mancanza di verifiche accurate e sanzioni per coloro che dichiarano il falso nel momento della loro identificazione, «c’è il rischio che alcune persone che rappresentano una minaccia per la sicurezza dell’Ue ne approfittino».

Il percorso che coinvolge il Mediterraneo orientale, in particolare quello che riguarda le isole greche del Mar Egeo, ha rappresentato il maggior numero di rilevamenti – quasi 885 400. Più del 90% delle identificazioni, 803.000, sono state effettuate nella seconda metà dell’anno. I cittadini siriani hanno rappresentato la quota maggiore di arrivi, anche se la quota degli afghani è aumentato in modo significativo verso la fine dell’anno. Gli iracheni sono la terza nazionalità utilizzando questo percorso. Il dato sui profughi siriani, però, è controverso dal momento che molti di questi vengono identificati attraverso documenti falsi.

Tra chi scongiurava il pericolo che i terroristi si nascondessero tra i migranti diretti in Europa c’era anche il ministro dell’Interno Angelino Alfano, puntualmente smentito. «Le organizzazioni criminali» secondo Frontex utilizzano un gran numero di veri passaporti siriani in bianco, compilati con dati di comodo e quindi «difficilmente individuabili anche dagli esperti».

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