Lazio: i calciatori giocavano contro Pioli?

Una vittoria che alimenta nuovamente le (residue) speranze europee delle Lazio e che fa partire alla grande l’esperienza di Simone Inzaghi sulla panchina biancoceleste.

Ma che, soprattutto, fa sorgere spontanea una domanda: i calciatori, specialmente nell’ultimo periodo, giocavano contro Pioli? A pensar male si fa peccato, ma molto spesso ci si indovina. Ieri sono, d’un tratto, spariti i nervosismi, si è giocato a due tocchi, senza egoismi vari, è stata messa la grinta giusta su ogni pallone.

D’accordo, il Palermo in questo momento è imbarazzante, ma alcuni biancocelesti sembravano davvero trasformati in positivo, come lo scorso anno.

Da Candreva a Parolo, da Biglia a Lulic, da Klose ad Anderson. Ma, in generale, tutti hanno dato quel qualcosa in più per la causa. Fosse davvero così sarebbe un comportamento certamente non esemplare. Perché significherebbe che, con impegno e dedizione, si sarebbe potuta disputare una stagione più dignitosa. La cosa che dispiace è vedere dei professionisti a intermittenza. Con una società che ha permesso tutto.

Forse è quello che vuole Lotito: creare, distruggere, ripartire e distruggere ancora. 

Ecco perché i tifosi devono sì esultare per la vittoria di Palermo e per il buon inizio di Inzaghino, ma non certo esaltarsi per un successo quasi inutile, dopo un campionato mediocre. Casomai, si devono arrabbiare ancora di più col presidente, perché, ancora una volta, ha parlato dopo la vittoria. Ma è rimasto in silenzio in tutte le umiliazioni subite quest’anno.

Nonostante ciò, onore ai tifosi laziali, che anche ieri e nonostante il momento negativo della squadra, hanno seguito con fede e ardore i biancocelesti in terra siciliana.

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