Palermo: che qualcuno fermi Zamparini

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Che qualcuno intervenga, quando è troppo è troppo. È totalmente inutile e ridicolo che Maurizio Zamparini se la prenda con giocatori e allenatori, perché la colpa del disastro del Palermo è soltanto la sua.

Di nessun altro.

Undicesimo cambio stagionale in panchina, tutti i record possibili e immaginabili della storia del calcio battuti. Una follia, un qualcosa di inspiegabile, che sta assumendo i contorni di una commedia. Non certo per i tifosi rosanero che invece stanno vivendo un incubo.

“Il Palermo é inguardabile, siamo già in Serie B”, le parole del focoso presidente.

Ma possibile che nessuno in Federazione, all’AIA (Associazione italiana allenatori) o all’AIC (Associazione italiana calciatori) intervenga e metta un freno a questa situazione surreale? I vari Tavecchio, Ulivieri e Tommasi ma dove sono? 

Intanto, sulla panchina rosanero, è ritornato Ballardini. Esonerato Novellino dopo sole 4 partite, infatti, è stato richiamato proprio l’ex tecnico della Lazio. Che già in questa stagione Zamparini aveva cacciato. Insieme ai calciatori che non lo volevano più. Una scelta a dir poco discutibile visto il rapporto pessimo che aveva con lo spogliatoio. Dove vuole arrivare Zamparini?

Ecco perché il Palermo è diventata la principale candidata a retrocedere. Forse anche più del Verona ultimo in classifica che comunque gioca ogni partita alla morte e con grinta.

Alla fine, come spesso accade, a pagare saranno i tifosi, che rischiano così di vedere la propria fede e il proprio amore calpestati da un presidente egoista, che ha poco a cuore le sorti della squadra. Dalle parti di Roma ne sanno qualcosa…

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