New York: Trump e Clinton sempre più candidati presidenziali

Mai come questa volta New York si è dimostrata un test decisivo per la Casa Bianca: ad imporsi nelle primarie sono stati Donald Trump e Hillary Clinton.

Il costruttore repubblicano e l’ex segretario di Stato democratica festeggiano il rispettivo trionfo nelle primarie dello stato di New York confermando le previsioni dei sondaggi. Trump ha ottenuto il 60% dei voti, contro il 25% di Kasich e il 14% di Cruz, mentre tra i democratici la Clinton ha ottenuto il 57% dei voti, contro il 42% di Sanders.

Nonostante Trump abbia trionfato a New York, non si è ancora aggiudicato definitivamente la nomination. Eppure il magnate sembra sicuro: “Ormai – ha fatto sapere dopo l’ultima vittoria – questa non è più una gara, perché Cruz non ha più alcuna possibilità matematica di vincere”. In molti hanno notato il cambio di strategia soprattutto a livello mediatico: meno battute rivolte agli avversari – sia repubblicani che democratici – e più discorsi incentrati su economia e disoccupazione, temi centrali nella partita che si svolgerà nei prossimi stati come New Jersey e Pennsylvania.

La vittoria di Hillary Clinton a New York, anche se meno larga rispetto a quella di Trump, assume un significato più importante perchè pone quasi definitivamente termine alla rincorsa di Bernie Sanders. Per imporsi il senatore democratico dovrebbe vincere le prossime primarie con distacchi intorno al 15 o il 20%, cosa che appare un’impresa impossibile visti i risultati fin qui raggiunti.

Secondo alcuni consiglieri della Clinton a questo punto Sanders dovrebbe ritirarsi dalla competizione, per evitare di indebolire il partito democratico e permettere di concentrarsi meglio sulle elezioni nazionali che si terranno a novembre.

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