Tempi duri per iPhone: il mercato è saturo e i prezzi sempre alti

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Declino e crisi per iPhone? Non scherziamo, si tratta di un’esagerazione grande quanto una casa, però, qualche problemino, lo smartphone della Apple lo sta avendo. Un calo di vendite (da gennaio a marzo) del 43,8 % rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Parliamo sempre di numeri enormi (42 milioni di dispositivi venduti) in 90 giorni, ma furono 75 i milioni di iPhone comprati dai clienti solamente 365 giorni fa.

Un calo, però, che da Cupertino avevano previsto e che L’ultima Ribattuta aveva trattato (clicca qui). Una flessione, la prima da quando è nato lo Smartphone della Mela che, però, è stata più traumatica del previsto. In molti danno la colpa al mercato, che ha ormai raggiunto una saturazione tale da vedere, per forza di cose, i numeri diminuire. Tradotto: ce l’hanno tutti l’iPhone.

Poi c’è anche il discorso sullo standard dei modelli che, secondo il parere degli esperti di comunicazione e marketing, sono troppo simili tra loro per design  e funzionalità. Infine, il discorso dei prezzi: i clienti si lamentano che ogni nuovo tipo di Iphone che esce coincide con l’aumento di almeno 150/200 euro rispetto all’uscita del precedente.

Il “3D Touch”, asso nella manica dell’ultima generazione di smartphone di Cupertino, non è stato giudicato poi in grado di attirare la curiosità del pubblico.

E se molti analisti si aspettano che la messa in vedita di iPhone 7 riuscirà a riportare la tendenza in positivo in virtù di un cambio di design e di nuove funzionalità, l’anno in corso si chiuderà comunque con 213 milioni smartphone venduti, ovvero il 10% in meno rispetto a quelli smerciati l’anno scorso.

 

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