ANAS, il compartimento di Bari: “precisazioni” e nuove denunce

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ANAS, il compartimento di Bari

A seguito dei nostri articoli ANAS Bari, gli anni di dominazione “Marziana” dello scorso 14 dicembre (LEGGI QUI) ANAS, arrivano da tutta Italia le denunce dei dipendenti “senza pedigree” del 9 marzo (LEGGI QUI) è giunta in redazione una lettera contenente delle “precisazioni” su eventuali strumentalizzazioni delle informazioni.

Innanzitutto, ribadiamo che L’Ultima Ribattuta non ha interesse a “mettere alla gogna” alcuni dipendenti ANAS a vantaggio di altri. E, soprattutto, sa riconoscere le strumentalizzazioni, semplicemente dal fatto che chi scrive spesso “dimentica” di fornire prove a sostegno di quanto denunciato o si rifugia nel pettegolezzo più becero.

Da quando abbiamo iniziato ad occuparci di via Monzambano, siamo diventati punto di riferimento di quanti, da troppo tempo, avevano delle situazioni da segnalare o richieste da sostenere. Per questo motivo, e solo per questo motivo, pubblichiamo di volta in volta le lettere che ci giungono, nella speranza che possano servire a smuovere certe situazioni ingiustamente ristagnanti.

E il compartimento ANAS di Bari, di fatti, è emblematico di questo tipo di situazione: parentopoli e mancata rotazione dei dirigenti. Solo per dirne un paio.

Detto questo, pubblichiamo una sintesi delle sei pagine (!) della lettera giunta in redazione dal capoluogo pugliese e indirizzata al Presidente Armani:

***

“Egregio Presidente,
Nella visita da Lei effettuata presso il compartimento di Bari ci è sembrato che abbia voluto accreditare, di sé, l’immagine di una persona che ha a cuore, oltre che il successo della Società, il benessere dei dipendenti sul posto di lavoro.

[…] Ora di tempo ne è passato e di gesti concreti a conforto delle buone intenzioni enunciate non se ne sono visti. […] È tempo che lei promuova azioni concrete che siano immediatamente apprezzabili da quei dipendenti (che vivaddio esistono) che da troppo tempo desiderano respirare un’aria finalmente normale.

Non sappiamo se la fama del compartimento di Bari sia giunta fino a lei. […] In ogni caso le offriamo alcuni spunti degni di un suo intervento immediato, in mancanza del quale i nostri dubbi sulle sue reali intenzioni diventerebbero certezze.

A Bari la situazione è diventata difficilmente sostenibile: la vigilia di Natale di ormai troppi anni fa, quando il compartimento fu falcidiato da una serie di arresti, è ormai lontana nel tempo e nei ricordi e, soprattutto, nei comportamenti di taluni personaggi che da quell’evento non hanno tratto alcun insegnamento. Anzi: la quasi totalità di loro ha visto progredire la propria carriera, quasi che il loro coinvolgimento in azioni illegali costituisse curriculum.

La maggior parte di loro ha potuto così costituirsi una buona pensione. Mentre altri di quel manipolo, i pochi ancora in servizio, non hanno tratto alcun insegnamento e hanno continuato a spargere il seme dei loro comportamenti.

La lettera pubblicata da L’Ultima Ribattuta del 14/12/2015  (LEGGI QUI) […] è in realtà una pseudo-denuncia […], una vendetta nei confronti di chi non si è piegato ai capricci ed ai ricatti suoi e di alcune persone che sono il male da estirpare del Compartimento.

[…] Non sono giusti né fondati gli addebiti mossi all’Ingegner Marzi […] che è un Capo Compartimento come i tanti che lo hanno preceduto, né migliore né peggiore. L’addebito che gli si può muovere, forse, è che più degli altri, a causa delle disgrazie che lo hanno colpito e che, probabilmente, hanno alterato la sua percezione della realtà compartimentale, ha dovuto fidarsi di alcuni collaboratori che evidentemente non meritavano fiducia.

[…] Il marcio è localizzato soprattutto, se non esclusivamente, nell’area amministrativa […]

***

Da questo punto in poi, la lettera fa nomi e cognomi con pesanti accuse: si parla di ricatti, di complotti, di sperpero di denaro pubblico, di tangenti ed estorsioni. Di appalti truccati.

Nomi e cognomi. Nero su bianco, ma rigorosamente anonimo.

Si parla della sfolgorante carriera di un cantoniere divenuto dirigente amministrativo, di assunzioni clientelari. E, soprattutto, di promozioni “miracolose”: personaggi messi a svolgere mansioni superiori “con l’evidente scopo di maturare il diritto a ottenere la promozione al profilo A“. Passaggio facilitato da qualcuno che “suggerisce di aggirare l’ostacolo e adire le vie legali”. Un giochino che, di fatto, ha avuto come risultato “un organigramma completamente stravolto: alcune qualifiche risultano insufficientemente rappresentate ed altre in scandaloso sovrannumero, con il risultato che a tanta gente si pagano stipendi superiori alle prestazioni”. 

Prassi seguite in quasi tutte le Aziende statali.

Per non parlare poi del budget messo a disposizione dell’ufficio economato e poi utilizzato “impropriamente” o gonfiato e poi dirottato altrove. Tipo per “finanziare la costruzione e la manutenzione di abitazioni private di certi dirigenti” (con nome e cognome).

Una precisazione: L’Ultima Ribattuta pubblica le lettere contenenti informazioni volte a rivelare il malcostume in ANAS. Ma solo ed esclusivamente se supportato da prove certe. Altrimenti non è giornalismo, ma gossip.

Detto questo, qualora l’autore della missiva volesse contattarci per “approfondire” alcuni interessantissimi argomenti, facendosi così identificare e fornendoci l’adeguato supporto probatorio, pubblicheremo anche i nomi e i cognomi delle persone segnalate affinché vengano allontanate dall’ANAS.

Solo così si potrà cominciare un’opera di bonifica che riporti un clima vivibile che consenta finalmente alla brava gente che qui non manca di lavorare serenamente e con la consapevolezza che il merito, l’applicazione, lo spirito di sacrificio, il senso di appartenenza ad una grande e gloriosa società siano il solo e vero mezzo per crescere e fare carriera”.

Per concludere, un ultimo appello ad Armani: “Vi è un importante motivo che rende indifferibile il suo intervento: negli ultimi anni c’è stata una bella iniezione di giovani che saranno il futuro della nostra società. Anche se noi siamo ormai agli sgoccioli e non potremo forse vederlo realizzato, la supplichiamo di fare in modo che non crescano in maniera distorta. Per il loro bene e per il bene di ANAS”.

 

 

 

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11 Commenti

  1. Burtukan said:

    I sindacati pensano solo alla propria carriera, al Compartimento di Catanzaro c’è un signore della uill livello A, laurea in giurisprudenza alla CEPU, che ha fatto assumere il fratello, il cognato, la figlia.

  2. Burtukan said:

    Al Compartimento di Catanzaro e alla Salerno Reggio abbiamo Marzi come Capo Compartimento. Sta facendo un lavoro ignobile, ultimamente sono arrivate promozioni a lecchini Puttane. Viva l’Italia

  3. indipendente said:

    Dimenticavo, Questa la frase “E’ scandaloso – aveva detto Scandola – che un’organizzazione sindacale chieda i soldi della tessera a iscritti che guadagnano 10 mila euro all’anno e poi versi 300 mila euro nelle tasche dei dirigenti”.

  4. indipendente said:

    Cercate articolo su Fausto Scandola e l’intervista VIDEO delle Jene.
    STRABILIANTE

  5. Delusi said:

    Cara Giusi,
    noi ti seguiamo dall’inizio per i tuoi modi garbati di scrivere e la professionalità, ma siamo delusi perché ti abbiamo inviato una lettera come dipendenti del Compartimento dell’Emilia Romagna, e non l’hai pubblicata sulla CISL e su Rosari Fuoco noto sindacalista che ha contribuito allo sfascio di questa azienda pensando solo a fare assumere i suoi parenti ed affini.
    Questo ci dispiace molto, come scritto nella lettera la invieremo al Presidente Armani e alla CISL nazionale.
    Grazie lo stesso

  6. Bavisela said:

    Brava Giusi, parla con il Presidente e avvisalo che la stessa realtà di Bari c’è anche nel Compartimento di Trieste.

  7. incazzato di più said:

    Quindi ci siamo con questa fusione. Dopo la fusione caro Presidente caccia via i dirigenti e non stare a sentire quei mentecatti dei sindacati.Ora che stanno vedendosi alle strette vorrebbero reagire con editti di proposte mai fatte prima.

  8. Saso said:

    Il pensiero espresso nella lettera è illuminato. Concordo sul fatto che le critiche mosse all’ing. Marzi sono inique e l’analisi che fa è corretta. Alla lettera avrei voluto aggiungere questo:
    Gentile presidente Armani, scrivo a Lei perché – pur dissentendo su alcune sue parole e molti suoi silenzi – apprezzo i suoi appelli sulla corruzione. E soprattutto poiché tocca a Lei firmare o respingere con la nomina Dirigenti corrotti indagati ed accusati di truffa ai danni dello Stato.
    Le cronache raccontano che alcuni Dirigenti che ha avanzato in questo anno hanno avuto in passato indagini da parte di alcune Procure, con condanne a risarcimento danni da parte della corte dei conti con archiviazioni imbarazzanti.
    I casi sono due o nel fare le nomine non era a conoscenza di questi fatti, oppure ha fatto queste promozioni proprio per questo.
    Certo, se i PM poi decidono di non processarli (mentre hanno ottenuto il giudizio e la condanna di vari sottoposti) si pongono problemi etici, deontologici e di opportunità.
    I funzionari onesti e senza “pedigree” sono in tanti in questa Azienda, nonostante tutto, ora non succeda, per questi, che il vegliardo Sindacato ci tiene fermi con lo spauracchio delle invasioni di cavallette, mentre il giovane ci picchia somministrandoci rimasticature futuristiche, su improbabili rilanci aziendali.
    Senza voler spaccare il capello in tre, alla luce di queste semplici considerazioni, cosa penserà un onesto funzionario che deve andare a controllare un lavoro, un passo carrabile, la pubblicità abusiva, sapendo che il suo Dirigente quelle regole le ha calpestate?

  9. ANAS PULITA said:

    Super Giusi parla come un Presidente ANAS… Sta colmando il vuoto comunicativo interno alla ns azienda che non ha precedenti! Sta facendo quello che avrebbero dovuto fare: i sindacalisti, i dirigenti, l’auditing …Se fossi Armani, con tutta questa cultura che ti sei fatta su uomini e fatti e misfatti di ANAS, ti assumerei nello staff del Presidente. Ma capisco che fai soltanto bene il tuo lavoro: la giornalista! Viva Giusi!!!

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