La Curva Sud ritorna allo stadio: frecciatine negli ambienti ultras

curva sud

Sta facendo molto discutere tra gli ambienti ultras, soprattutto quello laziale e romanista, il comunicato di alcuni gruppi della Curva Sud giallorossa, nel quale i tifosi affermano che torneranno allo stadio, indipendentemente dalla rimozione della barriere o meno. Già a partire dall’ultima gara della Roma in casa, domenica prossima contro il Chievo Verona.

“SI TORNA A CASA! Tutte le notti, anche le più buie e peste, finiscono con il chiarore dell’aurora. Retorica? Si. E ci vuole in questo caso, perchè si parla di Curva, un luogo speciale che è più un luogo dell’anima che un luogo fisico. A Roma-Chievo la grande maggioranza dei gruppi organizzati della Curva Sud, tornerà sugli spalti. In silenzio, molto probabilmente, perchè la ferita delle barriere è ancora li, sanguinante e dolente. Ma si è deciso di rientrare per l’ultima in casa, come si era deciso di uscire dopo la prima contro la Juve.

Ebbene, a Roma-Chievo ci sarà nuovamente questa presenza, quella gente, quelle anime che hanno vagato afflitte per una intera stagione, ma che non si sono mai scostate di un millimetro nella dimostrazione della passione e della coerenza nella manifestazione civile e democratica di una legittima protesta. Non servivano e non sono mai servite “prove”. Anzi, c’è di più: è già certo che, barriere o non barriere, il prossimo anno i Fedayn e gli altri gruppi che seguiranno questa decisione, torneranno a ripopolare la Curva Sud, abbonandosi nuovamente. Non si segue la campagna acquisti-cessioni, non c’è Totti o Pjanic o Nainggolan o Pallotta, se restano o se se ne vanno a giustificare un amore che nasce con la Roma nel 1927. L’atto di fede lo si fa perché si è convintamente, profondamente, incessabilmente romanisti. Al di la di tutto il bene ed il male. Conta solo la As Roma. Adesso la palla passa al Prefetto e al Questore, vediamo chi sa essere coerente, serio, civile e democratico…. NOI TORNIAMO A CASA!“.

Troppa la voglia, giustificata, di tornare allo stadio e di tifare la propria squadra. Quello che però i tifosi laziali imputano ai “cugini” è la poca coerenza dimostrata. Si, perché, soltanto poco tempo fa, i giallorossi esposero uno striscione che recitava così: “Niente malumore, tanto ce fai pace col questore”.  Adesso la Sud ha deciso di rientrare, indipendentemente dall’eliminazione delle barriere. I romanisti, soltanto due mesi fa, contestarono anche la sottoscrizione della Tessera del Tifoso da parte dei laziali.

“Soltanto alcuni gruppi, tra cui i Fedayn. Non tutti.”, la risposta di alcuni tifosi sui social network. Per adesso la certezza è che, a Roma-Chievo, la Sud tornerà ad essere piena.

Articoli correlati

*

Top