Ranieri non “guferà” contro il Tottenham, in Italia invece ci si mena in campo

Una distanza abissale divide il calcio nostrano da quello inglese. Mentre Ranieri sarà in volo durante la sfida che deciderà la Premier League, da noi si vedono botte da orbi.

E’ un’amara constatazione ma è così. Ieri a Manchester c’è stato un bel siparietto nel dopo partita che ha visto di fronte all’Old Trafford i “Red Devils” dello United al Leicester. Un botta e risposta all’insegna del fair play tra Van Gaal e Ranieri che come si vede nel video si sono scambiati reciproci complimenti.


Il tecnico romano ha fatto sapere che oggi sarà nell’Urbe a pranzo dalla madre 96enne e durante la partita Chelsea-Tottenham di stasera sarà di ritorno su un aereo diretto in Inghilterra. Ranieri quindi non vedrà l’accesissima sfida dello Stamford Bridge che vedrà opposte due squadre che anche per motivi extracalcistici sono divise da una fortissima rivalità. E c’è da giurare che il Chelsea non regalerà nulla agli avversari, regalando così indirettamente la Premier League al Leicester per la prima, storica, volta.

Ma sarà fatto tutto in amicizia e nel massimo rispetto, cose che evidentemente da noi sono sconosciute, almeno vedendo ciò che è successo ieri in Albalonga-Tor Sapienza, valevole per i play-out della categoria allievi.


Nelle immagini si vedono calci, pugni, pubblico che incita alla violenza in una partita tra squadre giovanili.

E vedendo queste scene si capisce il problema che sta avvelenando il nostro calcio. Un grande problema.

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