Ecco altri furbetti: a cavallo invece di assistere i parente malati

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Quanti sono i furbetti (oltre a quelli del cartellino) che eludono controlli e visite fiscali con tanto di certificati medici falsi per farsi, tranquillamente, gli affari propri? Moltissimi e basta leggere i giornali per scoprire (quasi ogni giorno) una storia nuova.

L’ultima è quella che riguarda un autista del Cotral, che negli ultimi giorni non era andato a lavorare. Il signore in questione è uno dei 550 dipendenti della Regione Lazio a godere del beneficio di legge che consente l’assenza dal lavoro per assistere i parenti malati. Una causa nobile quella dell’autista, dunque. Sì, se avesse realmente accudito il familiare, appunto. Ma è stato fotografato (da un investigtore incaricato apposistamente dall’azienda) in un maneggio, in sella ad un cavallo con tanto di frustino in mano.

Non è certo questo, però, l’unico caso di “furbetti” che lavorano nell’azienda di trasporti del Lazio. Perché a godere di tale beneficio di legge sono come detto 550 (che hanno familiari malati) dipendenti su un totale di 3300. Non tutti, naturalmente, si comportano così. Ma c’è chi, invece che accudire i parenti malati, se ne va felicemente ai matrimoni e che invece preferisce del sano giardinaggio. Chi va a vedere le partite di calcio o di pallacanaestro, chi va a cantare nei locali.

“Casi isolati?”, si legge sul Corriere della Sera. “Sarà, ma finora i controlli eseguti con questo sistema hanno dato tutti esito positivo. Vale a dire negativo per le tasche dei contribuenti”.

E tutti questi “furbetti” hanno sempre eluso i controlli perché, appunto, di controlli non ce ne sono mai stati.

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