Bolzano: exploit Casapound, eletti 3 consiglieri

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Impresa, exploit, boom: sono i termini per definire l’importante crescita di Casapound che alle ultime elezioni amministrative di Bolzano ha ottenuto tre consiglieri comunali e quattro municipali.

Evidentemente il clima che si è scatenato con la volontà dell’Austria di sbarrare il Brennero al passaggio dei migranti ha avuto ripercussioni decisive: non è un caso se il consenso principale Casapound lo ha raccolto proprio nei quartieri italiani confermandosi come una nuova realtà politica. Eppure, quella scelta austriaca non può essere certo condannata: ad aprile un gruppo di militanti di CasaPound Italia ha chiuso simbolicamente, con del nastro di delimitazione, il confine del Brennero in entrata, dall’Austria all’Italia, affiggendo uno striscione recante la scritta “Refugees not welcome”, riferita alle espulsioni di immigrati su territorio italiano. “Nonostante possiamo elogiare la decisione austriaca di chiudere il confine – aveva dichiarato Maurizio Puglisi Ghizzi, candidato sindaco di CasaPound a Bolzano – non possiamo continuare a tollerare questa situazione di ‘scaricabarile’ in cui oltre ai respingimenti al valico, la gendarmeria tirolese espelle a sud, su territorio italiano, anche gli immigrati non desiderati presenti su suolo austriaco”.

“Per quanto possa funzionare – ha spiegato Puglisi Ghizzi – l’Italia imbarca ogni mese decine di immigrati irregolari o delinquenti abituali, a proprie spese, su aerei di linea destinati ai paesi d’origine di questi individui. L’Austria dovrebbe fare altrettanto, rispedendo al mittente questi soggetti mediante voli e accordi con i paesi interessati, senza scaricare sempre il problema a noi italiani e, sopratutto, in un Alto Adige che con la chiusura della frontiera si sta trasformando in una gigantesca pentola a pressione”.

L’attivismo di Casapound è vincente e sta raccogliendo i frutti a Bolzano. Il primo partito è risultato la Svp è con il 16,98% dei voti: subito dopo, secondo i dati ufficiosi al termine dello scrutino, è arrivato il Pd che ha ottenuto il 15,83%. Poi è la volta del Movimento 5 Stelle con il 12,07%, e Lega Nord con l’8,96% dei voti. Il ballottaggio, dunque, sarà tra il candidato sindaco del Pd Renzo Caramaschi – sostenuto da Partito Democratico, Sinistra e dalla sua lista civica – che ha ottenuto il 22,32 % (9.507 voti), e Mario Tagnin, medico dentista – appoggiato dal Centrodestra-Uniti per Bolzano, appoggiato dalla Lega Nord-Salvini – che ha ottenuto il 18,39% (7.833).

Nel quadro politico tradizionale di Bolzano, dunque, irrompe la spinta movimentista di Casapound che già si era affermata alle ultime consultazioni con l’elezione di Andrea Bonazza nel consiglio comunale: questa volta, infatti, il movimento ha triplicato i voti raggiungendo il 6,7%. “Vogliamo far ripartire questa città – ha dichiarato Maurizio Puglisi Ghizzi – faremo in modo che venga amministrata bene”. Quando gli viene chiesto chi sosterranno al secondo turno, risponde di attendere anzitutto i risultati definitivi del consiglio comunale. “Di certo noi non possiamo sostenere chi ci ha malgovernato fino ad oggi. Per gli altri la porta è aperta, ma tutto dipende dai programmi che ci verranno sottoposti”.

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