Che ne sarà di Upton Park, l’ormai ex stadio del West Ham?

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Upton Park

Archiviata la mega festa dopo la sfida contro il Manchester, il West Ham si appresta a traslocare all’Olympic Stadium. Ma Upton Park che fine farà?

Passata la sbornia del post partita, questo è l’interrogativo che almeno una volta tutti noi ci saremo fatti. Quale sarà il destino del glorioso stadio teatro ieri dell’emozionante 3-2 sul Manchester United (sporcato dall’assalto al bus degli ospiti nel pre-partita), che molto probabilmente regalerà l’Europa al West Ham (e contemporaneamente estrometterà i Red Devils dalla Champions League)?

Un impianto situato nel (una volta) malfamato East End, nelle adiacenze del Castello di Anna Bolena (da qui il nome di Boleyn Ground) e oggi posto in una zona solo parzialmente abitata dalla working class britannica che invece, un tempo, era maggioritaria.

Il destino di Upton Park (dopo 112 anni di onorata carriera) sembra ricalcare quello di Highbury, storica patria dell’Arsenal fino al 2006, prima del suo trasferimento nell’Emirates Stadium. Sul prato dell’impianto che fu, ora ci sono giardinetti condominiali. Tutto intorno, dove sorgevano le storiche tribune che hanno visto nel 1934 la mitica “battaglia di Highbury” (che vide gli spocchiosi maestri inglesi battere l’Italia fresca campione del mondo “solamente” per 3-2, con gli azzurri praticamente in 10 per 80′), ora ci sono delle eleganti e  basse palazzine con degli appartamenti molto costosi.

Un’operazione immobiliare simile è prevista per Upton Park, dopo il suo smantellamento e demolizione. E sì, perché lo stadio sarà smontato pezzo per pezzo e venduto agli aficionados che vogliono portarsi a casa un pezzetto di storia. Seggiolini, targhe, zolle del campo, fax sono da tempo acquistabili, ed è un modo per tenersi stretti dei cari ricordi.

Dopo lo smontaggio, l’impianto sarà buttato giù e verranno costruiti (entro il 2022) 842 appartamenti per la upper class londinese. Un tentativo, questo, di riqualificare e ripulire una zona di Londra popolata non propriamente da lord inglesi (il libro del 2003 di Cass Pennant “Congratulazioni, hai appena incontrato la ICF” è illuminante), ma allo stesso tempo focosissimi seguaci di una squadra storica. E frequentatori di pub e punti di ristoro spuntati come funghi, nel tempo, tutto intorno Upton Park.

Un patrimonio di voci e colori che purtroppo, con il forzoso spostamento della tifoseria all’Olympic Stadium (lontano 5 km a nord-ovest), andrà via via scomparendo.

 

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