Diffamazione: De Magistris assolto dall’ex collega-sostenitrice

A decidere della causa per diffamazione a mezzo stampa che Clemente Mastella aveva fatto a Luigi De Magistris è stata una toga – ex collega del sindaco di Napoli (uscente e ricandidato) – che firmò un appello proprio contro l’allora ministro della Giustizia.

La querela era stata presentata nel 2009 da Mastella che guidò il dicastero dal 2006 al 2008: in un’intervista De Magistris sosteneva di essere stato fermato dall’allora ministro della Giustizia perché implicato in una sua inchiesta. Peccato, però, che per quell’inchiesta la posizione di Mastella venne archiviata; così l’eroe di Ceppaloni pensò giustamente di essere stato diffamato dalle parole di De Magistris, all’epoca parlamentare europeo che – in quanto tale – invocò l’immunità.

Ma la Giustizia in Italia ci ha abituato a parecchi colpi di scena: il magistrato che ha condannato il querelante a risarcire il querelato– caso più unico che raro – è Ida Moretti, giudice monocratico del Tribunale di Benevento, che il 17 ottobre 2007 assieme ad altri magistrati firmò un documento per chiedere all’Anm di difendere il collega De Magistris dall’allora ministro della Giustizia: Mastella, infatti, propose davanti al Csm un’azione disciplinare per trasferirlo ad un’altra procura. Le parole di difesa nei confronti di De Magistris e di attacco verso Mastella – riportate da Libero – non lasciano spazio a fraintendimenti: “Preoccupa il modo con cui l’attuale ministro della Giustizia ha inteso e intende esercitare l’enorme potere che gli viene riconosciuto dal nuovo ordinamento giudiziario, non certo in sintonia con i principi costituzionali di autonomia e di indipendenza della magistratura”.

La vicenda di De Magistris, corre il rischio di essere ricordata come uno degli episodio in cui le toghe si organizzano per colpire – quasi in maniera vendicativa – esponenti politici eletti come veri e propri nemici e pone un nuovo inquietante interrogativo circa l’imparzialità di un potere – quello giudiziario – che a quanto pare così imparziale non è.

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