M5S e morale: guarda le pagliuzze altrui e non le proprie travi

Per amor di onestà, tanto cara al M5S, va sottolineato che nelle amministrazioni dei comuni italiani è proprio il “partito” di Beppe Grillo a contare un’alta percentuale di indagati o, comunque, situazioni “anomale”. Che, per carità, non sempre sono sinonimo di colpevolezza. Ma tant’è…

Tra i comuni italiani amministrati da un sindaco pentastellato, il caso più eclatante ovviamente è quello di Parma, dove il sindaco Federico Pizzarotti è indagato per abuso d’ufficio. A Comacchio (Ferrara), l’attuale sindaco Marco Fabbri, nel 2014 appena eletto fu espulso dal M5S per essersi candidato alle provinciali in una lista con altri partiti. Lo ha saputo dal sito internet.

A Pomezia (Roma), il sindaco pentastellato Fabio Fucci si è trovato a gestire lo scandalo degli appalti delle Cooperative affidate a Salvatore Buzzi, più una brutta storia di presunti abusi edilizi, procedure amministrative irregolari ed omissive. Tutto “sistemato” con una sanatoria ad hoc.

Ad Assemini (Cagliari), il sindaco grillino Mario Puddu si è visto attaccare da tre sue stesse consigliere comunali e compagne di movimento (poi espulse), più un’accusa per gravi irregolarità nel sistema dei controlli interni da parte della Corte dei Conti della Sardegna.

A Livorno, il sindaco del M5S Filippo Nogarin è indagato per abuso d’ufficio, falso in bilancio e concorso in bancarotta fraudolenta.

A Ragusa, il primo cittadino Federico Piccitto, appena eletto ha aumentato gli stipendi (giustificando la mossa come “adeguamento Istat”), ha rintrodotto la Tasi e dato il via libera a tre nuovi punti di ricerca per le trivellazioni.  

A Bagheria (Palermo), nel 2015 è scoppiato il caso ribattezzato “parentopoli cinquestelle”.  Il sindaco grillino Patrizio Cinque – che durante un consiglio comunale ha urlato “Ti strappo il cuore!” a un cittadino – è stato travolto dalla bufera sulle case abusive della sua famiglia e di quella dell’assessore all’Urbanistica Luca Tripoli.

A Civitavecchia (Roma), il Comune è a rischio dissesto: sei milioni di euro per evitare il crack. Il sindaco Antonio Cozzolino aggredito da un ex dipendente di una municipalizzata che non prende lo stipendio da mesi e i cui figli muoiono di fame.

A Quarto (Napoli) con Rosa Capuozzo… da che parte iniziamo?A Gela (Caltanissetta) il sindaco Domenico Messinese dal Movimento 5 Stelle dopo sei mesi perché non si era tagliato l’indennità.

Non solo sindaci, comunque. A Porto Torres (Sassari), la capogruppo del M5s Paola Conticelli costretta a dimettersi perché difendeva il compagno giornalista che aveva osato criticare il Movimento. A Genova, la consigliera municipale grillina Daniela Botta nel 2012 fu arrestata per spaccio.

 

 

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