Lazio: Tare e Calveri in Spagna per Sampaoli e Adriano, ai tifosi non basta

La Lazio vuole Jorge Sampaoli come allenatore e non si può certo dire che si stia nascondendo.

Anche se, prima che si chiuda l’affare, ci sono ancora diversi scogli da arginare. Soprattutto, con Lotito, ogni tipo di trattativa può saltare. Pure quelle apparentemente chiuse.Tanto che, in queste ore, sull’ex tecnico del Cile si sarebbe inserito forte il Fenerbahçe. Saranno decisivi i prossimi due giorni. Ma ai tifosi piace Sampaoli? Per adesso sembra non interessare affatto la questione allenatore. Il sogno é sempre lo stesso: che Lotito lasci la Lazio.

Intanto, Tare e Calveri vogliono dare una dimostrazione alla tifoseria (anche se lo scetticismo è generale e il malumore tra il popolo laziale continua a crescere).

Il diesse albanese e il segretario generale Tare sono volati ieri a Barcellona, dove si trova ancora Sampaoli, per cercare di raggiungere l’accordo definitivo. 

La società capitolina ha alzato la sua proposta: per l’argentino pronto un biennale da 1,8 milioni a stagione (più altri 800.000 euro da destinare ai membri del suo staff). Non male come offerta.

Ma ci sono ancora degli ostacoli non da poco. Il primo riguarda Biglia. Dato sicuro come partente (per ripianare il bilancio) il capitano laziale é un pallino fisso di Sampaoli che avrebbe subito messo il veto alla cessione. Difficile, ma non impossibile a questo punto che il “Principito” possa rinnovare con il club.

Poi, c’è il problema Pioli. L’ex allenatore del Bologna, esonerato da Lotito tre mesi fa, é sotto contratto con la Lazio fino al 2017 e il presidente romano vorrebbe trovare una soluzione. Di pagare due ingaggi (quello di Sampaoli molto alto) non ci pensa minimamente.

Oltre al cileno, però, il viaggio di Tare e Lotito in terra catalana servirà per discutere col club blaugrana di Adriano. Il terzino brasiliano è in uscita, ma ha un contratto in scadenza nel 2017. La Lazio sembra la squadra più vicina al suo acquisto. Ma, anche in questo caso, prima che si chiuda una trattativa, aspettare per cantare vittoria.

La società, questa volta, sembra voler programmare il futuro in anticipo rispetto al solito. Ma la piazza rimane ostile.

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