Asili: la discriminazione (illegittima) dei figli non vaccinati

Dopo la discussa puntata di Virus condotta da Nicola Porro, torna a far discutere il delicato tema dei vaccini. È sempre più frequente il rifiuto dell’inserimento negli asili dei bambini che ancora non sono stati vaccinati. Tutto ciò è contro la legge.

Questo tema è molto complesso ed è stata criticata la scelta del giornalista di Raidue che per discutere di vaccini ha invitato un personaggio come Red Ronnie, conosciuto principalmente per la sua cultura musicale. Ci si chiede come mai Porro non abbia chiamato, ad esempio, una personalità scientifica come Stefano Montanari, direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena.

Tra le tante convinzioni in merito ai vaccini c’è quella secondo cui la vaccinazione esavalente sarebbe obbligatoria (totalmente errato), quella che nega la presenza di mercurio nei vaccini (peccato che i produttori lo elenchino in certi casi tra i componenti e che quando è “in traccia” non siano tenuti a dichiararlo) e ultimamente viene denunciata la richiesta di documenti che accertino le vaccinazioni sui bambini da parte di gestori di strutture dedicate all’infanzia.

Una simile richiesta è illegittima sia in caso di struttura pubblica che privata. Molti padri e molte madri scelgono di somministrare questi trattamenti non nei primi mesi di vita, ma verso i due anni, quando cioè il bambino ha un sistema immunitario stabilizzato.

Eppure anche questa scelta può rivelarsi causa di discriminazione: spesso questi genitori nel momento in cui vedono rifiutarsi la richiesta di inserimento all’asilo del proprio figlio, decidono di risoettare la volontà della struttura e si vedono così costretti a provvedere alle vaccinazioni. Pochi sanno che quella esercitata dalle strutture dell’infanzia è una vera e propria discriminazione che viola il Dpr 355/99, secondo cui “La mancata certificazione non comporta il rifiuto di ammissione dell’alunno alla scuola dell’obbligo o agli esami”.

Questo Dpr che riguarda le scuole elementari è stato poi esteso anche alle comunità infantili attraverso la circolare n. 6 del 20/4/2000 secondo cui “in caso di mancata presentazione delle certificazioni attestanti l’esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie, della dichiarazione sostitutiva o della attestazione di esonero sulla base delle motivazioni contenute nella Circolare n. 9 del 1991, valgono le disposizioni di cui al D.P.R. 26 gennaio 1999, n. 355”.

Sui possibili danni causati dai vaccini il dibattito è molto aperto e un’altra norma troppo spesso ignorata e su cui occorre interrogarsi è la legge 210/92 che prevede l’indennizzo in caso di danno da vaccino. Il fronte pro-vaccini sostiene che questa sia una norma riguardante un vaccino diffuso negli anni ’90 per prevenire la poliomielite che aveva causato paralisi. Molti genitori dunque si domandano se tra dieci o vent’anni si vengano a conoscere eventuali nuovi danni causati dagli attuali vaccini.

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2 Commenti

  1. Sergio said:

    1) perchè quel bambino non vaccinato può contrarre un virus e poi contagiare altri bambini.

    2) questo te lo hanno insegnato alla facoltà di medicina di google? Quindi un bambino che non riceve il vaccino per morbillo, ad esempio, sarà più resistente al contagio? Vaglielo a dire a quelli che hanno preso il morbillo e poi questo ha portato una panencefalite subacuta sclerosante.

    3) sono stati riportati casi di contagio tra bambini all’asilo. nello specifico è stato riportato un caso negli Stati Uniti di un bimbo di 4 anni che si è preso questa malattia da un compagno di asilo che, HBV positivo, aveva la brutta abitudine di mordere e graffiare*. Addirittura un’insegnante ha contratto questa malattia quando uno studente HBV positivo ha starnutito sulle sue mani screpolate!**

    4) sulla sanità incidono anche quei casi di complicazioni gravi date da malattie prevenibili con i vaccini.

    *http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2626287 “Hepatitis B virus transmission between children in day care”

    ** http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9417011 “Hepatitis B virus transmission in an elementary school setting”

  2. emiliano said:

    Prima di tutto un bambino non vaccinato non è un portatore sano di nessuna malattia, quindi non capisco perchè non possano essere ammessi agli asili, casomai dovrebbe essere il contrario 2° un bambino a cui non vengono iniettati virus risulta molto più forte al contagio delle malattie virali, 3° nell’ esavalente è presente il vaccino contro l’epatite B che si può prendere solo attraverso una trasfusione di sangue ( fortuna che i tempi di poggiolini e di lorenzo sono passati) o attraverso il rapporto sessuale, quindi un bambino di un anno non credo che ne abbia bisogno. 4° lasciate in pace chi sceglie di non vaccinare i propri figli, perchè sulla sanità incide economicamente molto di più chi abitua i ragazzi all’alimentazione di merdonald che non quelli che non sono vaccinati

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