Il ritorno dei Marò e il sindaco Pd degli anti-italiani

C’è il sindaco Pd di Cesano Boscone, in provincia di Milano, che crede di essere simpatico per aver fatto una battuta sui marò e invece rappresenta perfettamente tutti quegli anti-italiani puntualmente pronti a sputare sulla propria nazione.

“Sono tornati i marò, la Federazione italiana pesca invita alla prudenza” è stata la stupidaggine apparsa sulla bacheca del sindaco Pd, Simone Negri. La mamma dei cretini è sempre incinta, si dice: in questi anni sono stati troppi gli italiani che sui social network hanno fatto diventare come tormentone macchiettistico la richiesta di far rientrare i due fucilieri in Italia. “E allora i marò?” è diventata una battuta stupida – spesso in coppia con “e allora le foibe?” – scritta ogni volta che qualche radical chic pensa di poter essere simpatico, col solo risultato di risultare privo di contenuti seri. La detenzione in India di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre ha rappresentato una macchia nella politica e nella diplomazia del nostro Paese, risultato impotente nel panorama internazionale: a quanto pare ci sono italiani a cui questa situazione non solo va bene, ma può divenire addirittura oggetto di ironia.

Immediatamente Fratelli d’Italia ha attaccato il sindaco Simone Negri, annunciando un’interrogazione parlamentare. Il primo cittadino – che nella foto profilo di Facebook appare con la fascia tricolore in bella vista – ha provato a spiegare con un altro post, indirizzato a Giorgia Meloni: “Penso che sia un errore – ha scritto Negri – trasformare due soldati incorsi nell’errore tragico che è costato la vita a degli innocenti in un simbolo di italianità che forse loro stessi preferirebbero non si alimentasse”. In questo modo, Negri ha esternato tutta la sua ignoranza, alla stessa stregua dei radical chic anti-italiani, dal momento che dimostra di ignorare alcuni passaggi chiave nella vicenda dei due marò.

Come ha raccontato al Tempo Luigi Di Stefano, il tecnico autore di una perizia che scagiona i due marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, dall’accusa di aver sparato e ucciso due pescatori indiani, “Tutta l’indagine giudiziaria indiana è stata fatta dal punto di vista mediatico, mentre invece le analisi tecniche sono carenti in modo da poter concludere quello che si voleva. La perizia balistica conclude che i proiettili sono quelli dei nostri marò, a pagina 33 invece c’è scritto che i proiettili repertati nelle salme sono approssimativamente similari a quelli sequestrati ai militari italiani. Quindi è ovvio che non sono gli stessi proiettili”.

Ma al popolo degli anti-italiani questo interessa fino a un certo punto: l’importante è continuare a sputare sulla propria nazione. Che facciano pure, ma si tolgano la fascia tricolore e si dimettano dalla carica di sindaco.

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