Vale di più la vita di due leoni o di un suicida?

Genera più di una domanda quello che è accaduto in uno zoo cileno. Per tutelare un ragazzo che voleva farla finita sono stati uccisi due leoni.

Quale vita sacrificare? Quella di un suicida o l’esistenza di due felini in procinto di sbranare un ventenne?
Questo si sono chiesti gli inservienti di uno zoo in Cile, subito dopo l’ingresso del ragazzo nella gabbia dei leoni, facilitato dall’assenza di barriere adeguate.


 

A fare le spese del folle gesto sono stati i due animali imprigionati nel recinto, mentre si apprestavano a fare quello che la loro indole di carnivori gli stava suggerendo, e cioè sbranare l’aspirante suicida.

Ad impedirglielo sono stati i colpi di fucile (l’anestetico, dicono, avrebbe fatto effetto troppo tardi) che hanno lasciato esanimi a terra i due leoni, dopo che era stato attuato l’estremo tentativo di dissuaderli con dei getti d’acqua. Il 20enne, invece, è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni. Le sue intenzioni sono state scoperte leggendo un bigliettino nascosto nei pantaloni. La decisione di farla finita è scaturita dal suo stato psicologico, acuito dalla morte della madre (dovuta al cancro) e dalla carcerazione dei due fratelli.

Sotto accusa, oltre che la dirigenza dello zoo, è il sistema sanitario cileno, che ha permesso ad un individuo del genere di aggirarsi indisturbato in un luogo come quello e rendere possibile ciò che è considerata una catastrofe.

Che fa il paio con quello che è successo negli Stati Uniti, più precisamente in Ohio. Dove è stato abbattuto un gorilla, colpevole di aver abbassato i pantaloncini (mentre stava giocando) ad un bambino caduto inavvertitamente nel suo recinto. Il direttore dello zoo ha affermato, sicuro, di aver preso la “decisione giusta”.

Dopo questi due episodi, a finire sul banco degli imputati è l’idea antropocentrica di tenere in vita ancora luoghi antistorici e sorpassati come gli zoo.

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7 Commenti

  1. Luca said:

    Non ne sono sicuro, ma penso che sia probabile che gli animali vivano più a lungo nello zoo rispetto a quanto avverrebbe se fossero liberi nel loro ambiente naturale per ovvie ragioni (hanno cibo e cure garantiti e non rischiano essi stessi di diventare cibo per altri animali). Come avevo già scritto, inoltre, penso anche io che allo zoo gli animali soffrano soprattutto in ragione della mancanza di libertà e ciò ovviamente mi rattrista così come rattrista Lei. Saluti.

  2. Luca said:

    Apprezzo la Sua schiettezza e rispetto la Sua opinione, ma ribadisco che, a mio sommesso avviso, in un caso del genere non possono esserci dubbi. Provi per un attimo a pensare se nelle condizioni in cui si è trovato quel povero ragazzo (dalla mente obnubilata) all’inizio del suddetto video si fosse trovata una persona a Lei cara quale decisione avrebbe preso in ordine alla vita (o alle vite) da salvare…! Per quanto concerne lo zoo, invece, pur apprezzandolo per la possibilità di poter vedere dal vivo gli animali, ho anche io molte perplessità perché ritengo che nello stesso gli animali soffrano soprattutto in ragione della mancanza di libertà, anche se è vero che, in tal modo, gli stessi animali finiscono per vivere di più rispetto a quanto avverrebbe se fossero liberi nel loro ambiente naturale. Saluti.

  3. Luca said:

    Il titolo di questo articolo ed una parte dello stesso sono assurdi! Non si possono, infatti, avere dubbi con riguardo alla decisione da prendere tra la vita di una persona (ancorché aspirante suicida) e quella di due animali. Allorché ho iniziato a vedere il video abbinato al suesteso articolo (da me avviato in un momento di disattenzione con un gesto quasi automatico) ho dovuto immediatamente interromperne la visione, stante la crudezza delle immagini! Pur essendo io un animalista, in un caso come questo non si può che tentare di salvare la persona anche a costo di abbattere gli animali. Suscita, invece, grande compassione quel povero ragazzo che ha compiuto un gesto così insano, specialmente dopo avere letto i motivi per i quali lo ha posto in essere.

    • Emiliano StellaEmiliano Stella said:

      Fortunato lei che non ha dubbi… la critica comuque era rivolta ad una istituzione decisamente poco al passo coi tempi chiamata zoo

      • Luca said:

        Apprezzo la Sua schiettezza e rispetto la Sua opinione, ma ribadisco che, a mio sommesso avviso, in un caso del genere non possono esserci dubbi. Provi per un attimo a pensare se nelle condizioni in cui si è trovato quel povero ragazzo (dalla mente obnubilata) all’inizio del suddetto video si fosse trovata una persona a Lei cara quale decisione avrebbe preso in ordine alla vita (o alle vite) da salvare…! Per quanto concerne lo zoo, invece, pur apprezzandolo per la possibilità di poter vedere dal vivo gli animali, ho anche io molte perplessità perché ritengo che nello stesso gli animali soffrano soprattutto in ragione della mancanza di libertà, anche se è vero che, in tal modo, gli stessi animali finiscono per vivere di più rispetto a quanto avverrebbe se fossero liberi nel loro ambiente naturale. Saluti.

        • Emiliano StellaEmiliano Stella said:

          Nell’articolo non c’è una presa di posizione, ma solo una domanda destinata a rimanere aperta, a cui ognuno può rispondere in base alla sua sensibilità. L’atto d’accusa è rivolto verso il sistema sanitario cileno e l’organizzazioone dello zoo, che hanno permesso questo scempio. Nel 2016 gli animali possono essere visti dal vivo in altri modi, mi creda. E’ sicuro, infine, che “gli stessi animali finiscono per vivere di più rispetto a quanto avverrebbe se fossero liberi nel loro ambiente naturale”? Ma soprattutto lei pensa che sono felici di nascere e vivere all’interno di una gabbia, per quanto dorata possa essere?

          • Luca said:

            Non ne sono sicuro, ma penso che sia probabile che gli animali vivano più a lungo nello zoo rispetto a quanto avverrebbe se fossero liberi nel loro ambiente naturale per ovvie ragioni (hanno cibo e cure garantiti e non rischiano essi stessi di diventare cibo per altri animali). Come avevo già scritto, inoltre, penso anche io che allo zoo gli animali soffrano soprattutto in ragione della mancanza di libertà e ciò ovviamente mi rattrista così come rattrista Lei. Saluti.

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