Rugby: caso Cirimbilla, c’è un giudice (sportivo) anche a Roma

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La Commissione di Appello Federale della FIR si è espressa in merito alla discriminazione politica sul campo da rugby.

Respinto l’appello proposto della Procura Federale: cadono le condanne agli All Reds di pagare una multa di 1.000 euro e di subire una squalifica del loro impianto per 10 giornate. La Federazione Italiana Rugby si è pronunciata definitivamente sul caso che ha riguardato la squadra dei Corsari e Luca Cirimbilla, rugbista simpatizzante di destra. La sua appartenenza politica è stata la causa del mancato svolgimento della partita presso l’impianto sportivo all’interno dell’ex Cinodromo della Capitale.

L’ultima decisione è arrivata dalla Commissione di Appello Federale che si è riunita lo scorso 9 maggio negli uffici della FIR presso lo Stadio Olimpico. Nella disposizione si legge che, in base all’art. 81 del Regolamento di Giustizia, viene dichiarato “inammissibile l’appello proposto dalla Procura Federale avverso la decisione del G.S.R. del 9 aprile 2014”. Con questa decisione il Giudice Sportivo, in parziale riforma della prima delibera stabilita il 26 marzo, aveva revocato le sanzioni ai Corsari, squadra di Cirimbilla, confermando quelle stabilite agli All Reds, ovvero la sconfitta a tavolino, i punti di penalizzazione a la sanzione pecuniaria.

L’episodio aveva provocato molte reazioni nel mondo del rugby e, più in generale, quello dello sport italiano. La discriminazione dovrebbe essere condannata in ogni ambito, soprattutto in un ambiente sociale importante come quello sportivo. La squadra dei Corsari oltre a non aver accettato la discriminazione di un proprio atleta, scegliendo di non entrare senza Cirimbilla nell’ex impianto del Cinodromo, ha in un primo momento, ricevuto la squalifica e la multa da parte del Giudice Sportivo.

Infatti, con la prima sentenza basata sul referto fornito dall’arbitro, i Corsari avevano dovuto subire, oltre alla discriminazione, anche la stessa sorte degli All Reds: per entrambi era arrivata la sconfitta a tavolino con la penalizzazione di 4 punti in meno in classifica e la multa di 300 euro oltre alle spese per l’arbitro. Poi la sentenza del 9 aprile ha fatto decadere le penalizzazioni ai Corsari, mantenendo quelle degli All Reds.

Il Procuratore Federale aveva così chiesto l’annullamento della sentenza riguardante la multa di 1000 euro e la squalifica del campo, per violazione dell’articolo 81 comma 3 lettera d) del Regolamento di Giustizia, riguardante l’”Appello avverso le decisioni del Giudice Sportivo Regionale e di quello Nazionale”.

Richiesta respinta dalla Commissione di Appello Federale. Fine di una squallida storia che col rugby non ha avuto nulla a che fare.

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