Femminicidio, troppi assassini tra le guardie giurate (chi controlla?)

Dalle cronache degli ultimi mesi riguardanti i casi di femminicidio, balza agli occhi un fatto inquietante. Spesso, fin troppo, a macchiarsi di questi orrendi crimini sono guardie giurate. Un caso? Forse. Ma la domanda che si fa strada prepotentemente è: prima di mettere in mano a uno psicolabile una pistola chi ne verifica i requisiti?

I recenti casi di femminicidio parlano chiaro: ieri Michela Baldo, 29 anni, è stata uccisa da un colpo di pistola dal suo fidanzato Manuel Venier. Ex guardia giurata che ha aspettato che la ragazza tornasse a casa per spararle a bruciapelo. La sua colpa? Averlo lasciato. Prima di lei, lo scorso 28 maggio, era toccato alla 22enne  Sara Di Pietrantonio, uccisa dall’ex fidanzato Vincenzo Paduano, anche lui una guardia giurata, che le ha dato fuoco perché non si rassegnava alla rottura. Poche settimane prima, il tribunale di Roma ha inflitto cinque anni di reclusione per omicidio colposo ad Alessandro Popeo, guardia giurata finita a processo con l’accusa di aver ucciso, sparando con la sua pistola di ordinanza, l’ex compagna, Natascia Meatta.

Nel giro di un mese, tre storie di vigilantes rivelatisi assassini. Una coincidenza? Chissà. Fortunatamente non sempre sono riusciti nel loro intento: lo scorso 9 maggio, ad esempio, a Roma, una guardia giurata si è “limitata” a picchiare la fidanzata in un bar, puntando la pistola di ordinanza contro chi aveva tentato di intervenire. Nove mesi fa, a San Giorgio a Cremano, nel Napoletano, una guardia giurata ha tentato di uccidere la moglie con la propria pistola e poi si è tolto la vita. 

Probabilmente se ci fosse una casistica dettagliata sui casi di femminicidio, si scoprirebbe che – chissà? – ad uccidere la propria compagna sono più spesso gli impiegati o, forse, gli imbianchini. Un mestiere vale l’altro. O forse no. Forse quando sei psicologicamente instabile (come solo un uomo che arriva ad uccidere la propria compagna perché incapace di accettare una rottura può essere) non è il caso che ti mettano in mano una pistola, dandoti il vantaggio di non doverti sbattere troppo a cercare l’arma del delitto.

Dunque, chi verifica i requisiti psico-fisici di un candidato a questo mestiere? Si fa un esame serio e scrupoloso oppure è come quando richiedi il certificato di sana e robusta costituzione per la palestra?

Spesso l’omicidio viene premeditato nel tempo, conclusione efferata di uno stato di malessere trascinatosi per giorni, settimane, mesi. Forse, se si facessero controlli approfonditi a monte, e verifiche periodiche nel corso del servizio, si potrebbero prevedere situazioni potenzialmente a rischio. Intanto chi, con leggerezza, ha armato quelle mani assassine forse dovrebbe chiedersi se ha qualche responsabilità (quantomeno morale) in questi omicidi.

 

 

 

Articoli correlati

6 Commenti

  1. Laura Garda said:

    E se fosse che chi sceglie di diventare guardia giurata, consapevolmente o no, lo faccia, olre che per avere un potere ‘dissuasivo’ contro i malintenzionati, anche un potere e un’esaltazione personali che provenga dal possesso di un arma? Condivido il porto d’armi per la legittima difesa individuale e della propria casa anche se, personalmente, non prenderò mai un’arma, proprio perché, avendo un carattere emotivo e passionale, potrei arrivare ad usarla rovinandomi la vita… Tutto questo per dire: chi fa esami attitudinali a chi vuole accedere a questo ruolo approfondisce psicologicamente la personalità di questi soggetti?

  2. Pingback: Guardie giurate e femminicidio, la lettera di un’agenzia di vigilanza | Guardie Giurate OnlineGuardie Giurate Online

  3. Pierpaolo Zaggia said:

    La dice lunga l’immagine di apertura di questo articolo dedicata a Sara Di Pietrantonio, morta strangolata e poi bruciata “colpevole” di aver lasciato Vincenzo Paduano ex Guardia Giurata. Una statistica – quella dell’articolo – che considera un omicida neppure Guardia Giurata, pure senza alcuna correlazione tra l’assassinio e i titoli per portare un’arma tipici delle Guardie Giurate.
    Nella analisi rientrano impiegati, imbianchini, e quanti altri compresi Carabinieri, Poliziotti e tutori dell’Ordine. Un mestiere vale l’altro: fa bene l’autore dell’articolo a mettere la mani avanti. Siccome, io sono Guardia Particolare Giurata, colgo l’occasione per fare chiarezza e informazione.
    Visto che si scrive di requisiti psico-fisici, è da tenere ben presente che le Guardie Particolari Giurate (quelle armate per intendersi) sono obbligatoriamente soggette a una visita medica aziendale biennale; più un’altra visita biennale del medico curante (M.M.G.) con relativo rilascio del certificato Anamnestico col quale dovranno affrontare una ulteriore visita medica psico-fisica Ulss (o medico militare). Infine, le stesse guardie sono ordinate a delle lezioni dei tiri con cadenza quadrimestrale con esame finale alla terza lezione, dove oltre alla abilità nel maneggio in sicurezza, il direttore di tiro o chi per esso, valutando il comportamento in buona salute mentale, ha potere decisionale riguardo al Rilascio e Rinnovo della Licenza di Porto d’Armi. Tutta la trafila descritta fino al pensionamento: pena decadenza dei Titoli di polizia che equivale a Licenziamento per giusta causa.
    Ora, tenuto conto che tutti gli agenti delle Forze di polizia eseguono una UNICA visita medica al momento dell’assunzione fino al pensionamento e che le esercitazioni con la crisi che decorre (per Corpi descritti dai maggiori sindacati di Polizia, con problemi di armamento, vestiario, mezzi e dotazioni), è logico pensare che sono diventate quasi un optional (chi controlla il controllore?); e che in oltre possono portare armi senza licenza, cioè senza alcun accertamento di sorta: prefetti, ufficiali di PS, magistrati ordinari, giudici di pace, magistrati onorari ed amministrativi, dirigenti di carceri e altri, appartenenti a Corpi militari o dipendenti da Enti pubblici; non ci sono dubbi sul fatto che in Italia, sono proprio le Guardie Giurate gli operatori armati con maggiori controlli e verifiche anche mediche. E non di poco maggiori.
    In definitiva NON credo che ci sia una qualche spora che trovando habitat fertile nel corpo delle guardie giurate prenda possesso della loro mente e corpo, fino a farle diventare assassine! Sono invece convinto che turbe, depressioni, abuso di sostanze alcoliche o chimiche sono questioni che possono riguardare tutti i dipendenti di qualsiasi ente, corpo o azienda, armati e non.
    Concludo informando che è ventilata la proposta di ulteriori esami invasivi per smascherare eventuale uso di alcol e/o sostanze stupefacenti, con annessa una visita psicologica specialistica. Le Guardie Giurate sono bene felici della proposta. Certo che sarebbe cosa buona e giusta che a medesimi esami fossero sottoposti con stessa tempistica e modalità a tutti coloro che portano un’arma per difesa, Forze dell’ordine comprese, visto che gli agenti sono comuni mortali con tutti i problemi riscontrati in altre categorie lavorative. E qui comincia la marcia indietro.

    • mario said:

      l’articolo e scritto per denigrare la g. p. g. e buttare fango sulla categoria ,si diceva lo stesso anche per i suicidi.poi si e scoperto che anche nelle forze del’ordine ce ne erano tanti cosi ualcuno a preferito chiudere uel discorso.non ne conosco il motivo di tanto accanimento contro le g.p.g ma qualcuno ha sicuramente degli interessi.

  4. andrea said:

    Il problema non è quando entri, perché di controlli scrupolosi ne fanno eccome. Il problema è che nessuna prefettura controlla l’operato degli istituti di vigilanza privata, ad esempio, un servizio di pattuglia deve durare per legge 8 ore massimo, perché ne dura anche 13-14 ore e nessuno controlla? Vi assicuro che fare 14 ore alla guida percorrendo circa 800km e controllando dai 30 ai 40 siti e’ molto stressante e faticoso. Oppure un piantonamento in cantiere a volte dura anche h24, ed anche li le mazzette passate alla prefettura mettono a tacere tutto. Io lavoro disarmato per scelta e per contratto, ma convivo nel mio lavoro con questi ragazzi e riesco a vedere che chi lo fa’ per passione riesce bene nel suo intento, mentre chi per una causa od un altra e’ stanco, non riesce a superare lo stress e purtroppo arriva a fare questi bruttissimi ed ingiustificabili gesti.

  5. Pingback: Femminicidio, troppi assassini tra le guardie giurate (chi controlla?) | Guardie Giurate OnlineGuardie Giurate Online

*

Top