Da Carlo Conti a Flavio Cattaneo, il dirigente è “senza cravatta”

cravatta
A sinistra: Antonio Campo Dall'Orto e Carlo Conti. A destra: Flavio Cattaneo

In principio fu Ahmadinejad, l’ex presidente dell’Iran, a presentarsi senza cravatta anche in occasioni formali, per via del divieto da parte della “polizia religiosa” di indossare quello che è considerato l’emblema della decadenza occidentale.

A quanto pare però, la tendenza a mettersi in tasca il simbolo per antonomasia dell’eleganza maschile sta prendendo piede, soprattutto tra i top manager. Almeno a giudicare dalle foto che sono apparse ultimamente sui giornali: dal Dg Rai Antonio Campo Dell’Orto insieme a Carlo Conti, nominato direttore artistico di Radiorai, a Flavio Cattaneo, Ad di Telecom. Tutti rigorosamente senza cravatta.

Che succede? Dopo 400 anni, è tramontata definitivamente la sua era? Parrebbe proprio di sì. Anche perché, bisogna dirlo: di cravatte ce ne sono di bellissime, ma resta comunque un accessorio scomodo. Però bisogna riconoscerne l’utilità sociale: sembra banale, ma la cravatta definisce la personalità di chi la indossa. Dalla cravatta capisci immediatamente chi hai di fronte. Se è allentata sul collo, se è troppo lunga, troppo corta, se il nodo è malfatto, se non c’entra niente col resto dell’abbigliamento o, peggio, se è macchiata. Ora come ci regoleremo?

Quella di non indossarla, soprattutto negli ultimo dieci anni, è una scelta “strategica” di molti politici, per dimostrare di essere più “vicini” al popolo (che deve votarli), di essere tipi alla mano, giovani (o quantomeno giovanili) e non belle statuine imbalsamate. Eppure, a ben guardare, tutto questo casual  – soprattutto da parte di persone di “un certo livello” è diventato quasi irritante.

Triste vedere che la cravatta non fa più parte del guardaroba dei giovani. Che, quando poi sono invitati ad un evento mondano, entrano in crisi all’idea di dover fare il nodo, tanto è vero che per un certo periodo si era diffuso il modello con il nodo già fatto, da infilare con un elastico. Orrore!

E pensare che l’Italia è piena di storici cravattifici (vedi Marinella). O tempora, o mores.

 

Articoli correlati

Un Commento

  1. Mario said:

    Molte persone sono un nulla con la cravatta. Simbolo molte volte di arroganza al potere molto meglio che sparisca dalla “divisa” di politici e top manager. Diventerà un accessorio per dandy come le bretelle, il fifi, non più un simbolo né sinonimo di eleganza a prescindere dal contenuto.

*

Top