Anche i cinesi sono contrari al festival di Yulin

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Cani prima del loro triste destino

Un sondaggio dice che la maggioranza degli abitanti del Paese più popoloso del mondo vorrebbe la chiusura dell’evento che si tiene ogni anno a Yulin.

Anche i cinesi se ne sono accorti. Il barbaro festival di Yulin di cui abbiamo già parlato giorni fa (e che vorrebbero spacciarci per storica tradizione popolare), in cui vengono prima uccisi e poi mangiati centinaia di cani, non piace neanche a loro.

Il 64%, infatti, vorrebbe l’immediata chiusura dell’evento perché “minaccia la reputazione del Paese”. Questo è il risultato di un sondaggio condotto su un campione di uomini e donne di età compresa tra i 16 e i 50 anni.

Ma c’è dell’altro. Il 51% chiede che il commercio di carne di cane venga completamente bandito ed il 69% dichiara di non averla mai mangiata. Lo studio “dimostra che la maggior parte delle persone non mangia cani”, afferma Qin Xiaona, direttore della charity Capital Animal Welfare. “È imbarazzante pensare che il mondo ritenga Yulin parte della nostra cultura, quando invece non lo è”.

Una cultura che sta radicalmente cambiando. Secondo una recente stima, ci sarebbero almeno 30 milioni di proprietari di cani nelle città cinesi, e negli ultimi anni non si conterebbero petizioni online firmate da milioni di abitanti per bandire una volta per tutte il commercio di carne di cane e gatto.

Nonostante ciò, anche quest’anno (da domani, per 10 giorni) si terrà una nuova edizione del festival che si terrà a Yulin, una città-prefettura della Cina situata nella Regione Autonoma di Guangxi Zhuang.

Anzi, gli organizzatori affermano che “per colpa degli animalisti occidentali si mangeranno più cani”. “Io vendo carne di cane e le richieste finora sono aumentate di oltre il 50% rispetto all’anno scorso”, ha dichiarato soddisfatto Lin, macellaio di Yulin. “Le proteste hanno reso il festival famoso e ora tutti vogliono venire a vedere e ad assaggiare». Gli hotel “sono tutti pieni ormai. Ho anche aperto un servizio di consegna a domicilio”, ha aggiunto.

Le campagne diffamatorie, a quanto pare, hanno sortito un effetto boomerang. Sicuramente si è sbagliato qualcosa, soprattutto nell’insidiare lo spirito cinese, incline al patriottismo e alla difesa delle tradizioni locali.

Anche se questo festival, di tradizionale, ha veramente ben poco.

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6 Commenti

  1. emanuela said:

    Mi associo alle migliaia di persone che pensano che questo festival sia la vergogna del mondo ! Come cavolo riuscite a fare simili cose ? ? Siete dei mostri e brucerete all ‘ inferno siete uno sbaglio di Dio !

  2. Patrizia Bolellli said:

    spero che chi abbia partecipato in qualche modo al festival si ammali e crepi con atroci sofferenze, quanto quelle date ai poveri angeli massacrati.

  3. antonietta said:

    Siete una vergogna del globo vergognatevi siete incivili bisogna boicottare!!!

  4. Gaetano said:

    Bloccare i visti ai cinesi in ingresso nei paesi membri della comunità europea per salvaguardare la salute pubblica in quanto ogni anno in Cina muoiono migliaia di cinesi a causa della rabbia dovuta alla macellazione illegale di cani. Questo è un modo per piegare un paese che di civile ha ben poco.

  5. Pamela said:

    Vergogna fate schifo voi che fate soldi su questi piccoli angeli siete demoni.
    Non vi vivrete sereni nemmeno un centesimo guadagnato con la loro sofferenza siete l’errore di Dio

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