“Ama la Lazio” o “Ama Lotito”? È partita la nuova iniziativa

“Ho il dovere di tutelare il patrimonio della Lazio. Non serve decantare ma portare i risultati”.

Ha parlato così, con la faccia tosta  di sempre Claudio Lotito, ieri a Formello, in occasione della serata inaugurale di “Ama la Lazio“, progetto lanciato dalla società, che però ha provato a sostenere sia stata un’idea partita dai tifosi. Bugia e basta vedere le tribune “gremite” del Fersini per il “big match” tra la Nazionale dei magistrati e una squadra formata da giornalisti e atleti della Lazio Atletica Leggera per capirlo.

Spettatori presenti sugli spalti? 50, forse 70 a malapena, tra amici di Lotito e “blogger” che lo difendono costantemente su alcuni siti, anche di fronte alla sua gestione fallimentare. Nessuna traccia di Curva Nord, Tribuna Tevere, di laziali di vecchia data, di supporter comuni, di padri di famiglia con i loro figli. 

Un’iniziativa chiusa e quasi segreta, servita al patron capitolino per tentare di ripulire la sua immagine, con l’aiuto servizievole del Corriere dello Sport, in vista della prossima stagione e della campagna abbonamenti. Una tristezza infinita.

Dicevamo del Cds, il quotidiano sportivo romano ha dedicato la prima pagina all’intervento del presidente di ieri e a questo “Ama la Lazio” (forse suonerebbe meglio “Ama Lotito”).

Titolo a caratteri cubitali “La mia Lazio“, con foto gigante dell’azionista di maggioranza del club romano (rigorosamente al telefono). E via libera a tutte le sue deliranti frasi pronunciate. Come “Riporterò i tifosi allo stadio”, “Coinvolgerò ragazzi e famiglie”, “Ritengo che questa serata possa essere l’inizio di una stagione nuova, non solo sportiva, ma anche sociale, con una logica diversa”. Poi “Tanti club sono stati acquisiti dai cinesi, altri lo saranno presto, io ho l’orgoglio di rappresentare l’Italia. Essere italiani è un orgoglio”, ed ancora “Vorrei che la comunicazione della società diventi la voce dei laziali” (proprio lui che ha adottato la censura più totale a Formello, che ha fatto di Lazio Style tv e radio una sua esclusiva).

 

Fa sorridere che per lanciare l’appello ai piccoli azionisti, Emozione Lazio abbia dovuto acquistarsi una pagina per conto proprio sul Corriere dello Sport, per aver un po’ d visibilità. E che lo stesso CdS abbia concesso a Lotito di “comprarsi” (gratis ovviamente) la prima per dar sfogo ai suoi deliri di onnipotenza.

E per annunciare, cosa che è quasi passata inosservata (volutamente) con questa scusa dell’iniziativa “Ama la Lazio” (che va ribadito centomila volte NON è partita dai tifosi visto che nemmeno c’erano ieri), la “Fondazione biancoceleste”, presieduta dalla moglie Cristina Mezzaroma.

“L’impegno della fondazione per me è quello di pensare e poter dare a tutti, soprattutto agli anziani, la possibilità di fargli vivere delle giornate e dei momenti speciali. Spero di poter riuscire in questo”.
Come se per far vivere la lazialitá alle persone anziane e bisognose non bastasse aprire le porte di Formello e dell’Olimpicoper invitarle. A cosa serve ora una fondazione?

Insomma, la serata inaugurale di “Ama la Lazio” è stata la festa di Lotito
che è tornato a parlare in vista del prossimo campionato.

Ma in tutto ciò (visto che c’era tanta curiosità al riguardo), chi sono i giornalisti scesi in campo per questa amichevole? Quasi o tutti appartenenti allo staff di Lazio Style, con l’eccezione del responsabile sport del Tgr, Stefano Orsini, e di Emanuele Baioccchini di Sky, che hanno deciso di aderire all’iniziativa. Per il resto, spettacolo davvero poco per una partita tra “star” vinta dal mix giornalisti-atleti della Lazio Atletica Leggera per 3 a 1 ai calci di rigore.

Tante foto dei “calciatori” in campo sono apparse sul sito ufficiale Lazio Style. Nessuna degli spalti stranamente
. Forse perché lo spettacolo ricordava molto da vicino quello visto quest’anno allo stadio Olimpico: un deserto, con l’eccezione dei pochi, pochissimi, fedeli di Lotito rimasti.

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3 Commenti

  1. Marco said:

    Una tristezza infinita e la tristezza più grande deriva dal CdS che continua a trattare i tifosi della S.S. Lazio come dei poveri smidollati senza la minima capacità intellettiva pensando che tutto questo possa in qualche modo azzerare 12 anni di gestione scellerata e orientata solo al perseguimento di interessi ed obiettivi strettamente personali del gestore. Ora la Fondazione Lazio onestamente puzza veramente di bruciato, si vede che le famose “parti correlate” sono ormai insufficienti a garantire il “sostentamento” del gestore stakanovista…..

  2. Luca said:

    Il Corriere dello Sport può spalleggiare Lotito quanto vuole, ma la stragrande maggioranza dei tifosi laziali sa perfettamente come comportarsi e non si accontenterà certo delle chiacchiere! Per ora Bielsa, se davvero arriverà, è solo uno specchietto per le allodole. O Lotito allestirà una grande squadra – dopo comportamenti arroganti ed un campionato in cui la Lazio è arrivata a 26 punti dalla Roma – o allo stadio andranno lui e Tare! Fa poi sorridere – ma nel contempo suscita grande amarezza – il fatto che a presiedere la fondazione biancoceleste di cui si è scritto nel suesteso articolo sia la sig.ra Cristina Mezzaroma, moglie di Lotito, la quale nel corso di un processo penale – in cui fu sentita in qualità di testimone – dichiarò di avere detto a Lotito le seguenti parole in relazione alla Lazio: “…A mio marito ho sempre detto togliti questo cancro da casa, fosse per me avrei lasciato da secoli…ma lui non ha mai voluto cedere la società: è un uomo libero e non voleva subire…”. Credo che nessuna persona che ami la Lazio possa usare parole così aspre nei confronti della stessa Lazio…!

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