LUISS Green Mobility, la mobilità ecosostenibile in un’App

“Voi lo vedete, è bello come il sole, gioca a pallone, ha una media altissima e poi nel tempo libero assieme ai suoi amici ha fondato 2HireSharing”

Così Giovanni Lo Storto, Direttore generale Luiss, presenta Filippo Agostino, cofondatore con Andrea Verdelocco e Matteo Filippi del primo servizio universitario in tutta Europa di mobilità elettrica e sostenibile.

Si chiama Luiss Green Mobility  (in partnership con Mercedes-Benz Italia e Banca Intesa)  e, tramite una piattaforma di ultima generazione e un’applicazione, mette a disposizione dell’università smart, bici e scooter elettrici. La novità sta nell’ uso delle colonnine di ricarica che si sbloccano tramite app, pagando direttamente dallo smartphone, senza alcun vincolo contrattuale con i rivenditori energetici, senza passare da un provider di regia per il riconoscimento del cliente.

“La nuova generazione ragiona in modo diverso, non è importante il possesso, la proprietà, ma l’usufrutto. Non importa chi ha usato il mezzo prima di me o chi lo userà dopo, l’importante è che sia funzionale” continua così la presentazione di Lo Storto alla conferenza riservata alla stampa per la presentazione del progetto. E mentre si riempie d’orgoglio presentando i suoi studenti loro sono solo ansiosi di mostrare e raccontare il proprio lavoro.

“L’idea è nata circa un anno e mezzo fa da me, Andrea e Matteo – spiega Filippo – eravamo in tre e adesso siamo in sette a  lavorare a questo progetto che finalmente stiamo vedendo realizzato. La nostra idea era quella di trovare una soluzione al traffico di Roma, cercando di farlo in un modo totalmente ecosostenibile. E’ una startup innovativa perché non parte dal mezzo ma dal software, il sistema è stato pensato per essere il più semplice ed intuitivo possibile e facilitare l’utente.”

“La Luiss ci ha permesso di far diventare realtà un’idea – continua il CEO di 2HireSharing – Ma questo è un punto di partenza, non di arrivo.  I prossimi giorni sono i più importanti, bisogna vedere il funzionamento sul mercato ma soprattutto le reazioni degli studenti, che sono i veri destinatari del nostro progetto”.

L’obiettivo finale qual è? “Riuscire a coprire tutta la città, altre città, magari arrivare oltre oceano.” Un progetto piuttosto ambizioso ma del resto, stando alle parole di Lo Storto, “non sono una gioventù bruciata, ma incendiano”.

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