Il cast del Trono di Spade in visita ai rifugiati in Grecia

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Non solo intrattenimento, non solo leggerezza, non solo mondi magici. Gli attori di una delle serie tv più amate del momento sono, seriamente, impegnati nel sociale. Sul tema dei migranti, soprattutto.

I protagonisti della serie Game of Thrones, Lena Headey, la spietata Cercei Lannister, Maisie Williams, che interpreta Arya Stark e Liam Cunningham, Ser Davos nel mondo di Westeros, sono sbarcati in Grecia per visitare e vedere da vicino i programmi di supporto per i rifugiati.

La visita ai campi profughi delle tre star del Trono di Spade è stata organizzata dall’International Rescue Committee (IRC), qui gli attori hanno potuto incontrare molti dei 57mila profughi approdati in Grecia ed ascoltare le loro storie. Lena Headey ha commentato così uno di questi incontri avvenuto con una giovane donna siriana e i suoi tre figli, sull’isola di Lesbo: «Questa gente vorrebbe solo poter andare a casa, ma non può farlo. Vogliono che i loro figli continuino ad andare a scuola, ma non possono, perché sono bloccati qui. Siamo noi che possiamo fare qualcosa di meglio per loro. Noi possiamo e dobbiamo fare qualcosa di meglio per questa gente». Non è stato da meno Cunningham: «57mila persone sono bloccate in Grecia. Campi profughi in Europa? È davvero questo lo standard che i leader europei vogliono fissare come modo per rispondere alla crisi dei rifugiati globali?».

Williams ha incontrato un giovane aspirante attore siriano a Cherso, nel nord della Grecia, dove ha detto: “Per me si tratta di bambini … I bambini con così tanto potenziale, tante speranze e sogni. Dove è l’umanità nel rendere accettabile che languiscano nei campi profughi in Europa?”. Cunningham ha sentito parlare della paura provata dai padri afghani e siriani. Il trio inoltre è comparso in un video sulla pagina di Twitter della IRC, in cui Cunningham ha parlato della “bella gente” che avevano incontrato nel loro viaggio.

Williams ha aggiunto: “Ora sentiamo come nostra responsabilità di prendere le loro storie e cambiare la percezione di queste persone”.

Headey ha detto che la visita era una di quelle cose che “cambiano la vita” e ha promesso che non sarebbe stato l’ultima volta che il pubblico sente parlare da loro di questo argomento.

Il viaggio dei tre attori è stato anche documentato sui social media con tweet, foto e video. Per concludersi con un appello ai leader europei: riconsiderate l’accordo preso a marzo con la Turchia che rende ancora più drammatica la situazione dei migranti, la maggior parte in fuga dalla guerra in Siria.

 

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