Lazio, ci scrive un tifoso: “Lotito e i valori dello sport: un ossimoro senza fine”

Mancano poche ore alla manifestazione organizzata dal popolo laziale per protestare contro la gestione di Claudio Lotito.

Migliaia i tifosi biancocelesti che scenderanno in piazza, uniti, compatti per esprimere tutto il proprio disappunto maturato in questi 12 anni. Appuntamento ore 18, fuori la Prefettura di Roma.

Intanto, è arrivata presso la nostra redazione una lettera aperta di un tifoso (naturalmente sarà presente alla manifestazione) che ha spiegato, racchiudendo in poche righe, quello che è il pensiero comune di un popolo ferito.

“Lotito e i Valori dello Sport: un ossimoro senza fine

Fratelli laziali, mi rivolgo a tutti voi, anche ai pochi ‘ingenui’ lotitiani rimasti (i lotitiani ‘per interesse’ lasciamoli stare), perché tutti meritano di capire una volta per tutte con chi abbiamo a che fare da ormai troppo, troppo tempo.

Dodici anni di prese in giro, di pura arroganza mista ad incapacità (il che rappresenta un mix letale). Già, perché chi si pavoneggiava di aver salvato la Lazio, in realtà sa bene di non aver fatto nulla di straordinario; era semplicemente al posto giusto, nel momento sbagliato, per noi tifosi.

Ci siamo visti in questo tempo calpestare la nostra lazialità, che ha vacillato troppe volte perché da un lato, innamorati come siamo della maglia più bella del mondo, abbiamo conservato la spontaneità del supporto senza se e senza ma a questi colori. Ma dall’altro, abbiamo preferito, con il cuore spezzato, fare un passo indietro per amore della Lazio, con la speranza che cambiasse qualcosa.

Non mi sognerei mai di fare il perbenista in un momento storico così delicato per la nostra squadra, ma avete presente i Valori dello Sport? La fratellanza, il merito, il sacrificio. Tutti questi valori rappresentano esattamente l’opposto di ciò che vediamo con i nostri occhi – e che sentiamo con il cuore – da ormai 12 lunghi anni. Una società guidata da un personaggio che si è riempito troppe volte la bocca di falsi proclami, mai seguiti dai fatti, dei famosi tre parametri, delle telefonate registrate in cui si evince chiaramente, dall’alto dei suoi complessi, come gli piaccia fare il bulletto del quartiere.

Un personaggio che ha fatto del proprio personale interesse una ragione di vita, spazzando via tutti quelli che sono i valori dei tifosi laziali dal 1900 ad oggi; un personaggio che tratta proprio noi tifosi come gli scemi del villaggio, con la convinzione che con un paio di frasi in latino e con la nota arroganza si possa continuare a prendere in giro un popolo in eterno, acquistando sempre più potere proprio grazie alla Lazio.

Forse ingenuamente, ma continuo a credere che quel potere appartenga al popolo laziale, il quale, se unito, può estirpare qualsiasi male.

Questo cancro che ormai da anni ha colpito la nostra Lazio va combattuto con ogni mezzo lecito a nostra disposizione, restando prima di tutto uniti.

Fratelli laziali, facciamo sentire la nostra voce tutti uniti, è il momento di riprenderci ciò che è nostro.

E’ il momento di scendere in piazza a protestare, una o dieci o cento, o mille volte!”

Matteo Z.

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