Lazio: Tare rinviato a giudizio, Lotito forse 

Luglio più nero per Igli Tare probabilmente non c’era mai stato in vita sua.

Prima l’incredibile epilogo della trattativa Bielsa, con la casella acquisti della Lazio ancora vuota. Poi, appunto, ogni giorno rifiuti di giocatori che non vogliono venire dalle parti di Formello e Anderson e Keita che hanno fatto i capricci non partendo per il ritiro. Per chiudere in bellezza il mese (il problema per l’albanese é che mancano ancora 15 giorni alla fine di un luglio maledetto) il rinvio a giudizio. Con il diesse biancoceleste, a processo, (fissato per il 17 ottobre prossimo) anche il segretario generale del club, Armando Calveri.

Il motivo? La spinosa questione Zarate. Secondo l’accusa, infatti, i due avrebbero dichiarato il falso davanti al Tribunale del lavoro “sostenendo che tra il marzo e il giugno del 2013 il calciatore Mauro Zarate non si era allenato presso Formello, quartier generale della Lazio“. Ma l’attaccante argentino, attraverso foto, video e testimonianze, è riuscito a dimostrare il contrario.

E adesso possono essere davvero dolori per Tare, che proverà a uscire innocente da un processo che lo vede in una posizione davvero difficile.

Presto, poi, tra i rinviati a giudizio, potrebbe fargli compagnia anche Claudio Lotito. Il 7 novembre il gup di Napoli si pronuncerà riguardo la posizione degli indagati per l’operazione “Fuorigioco”, tra cui figurano appunto il presidente laziale, oltre ad altri importanti signori del calcio italiano, come Galliani, Preziosi e Della Valle.

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3 Commenti

  1. Paolo said:

    Nel prossimo campionato chi andrà allo stadio non può che essere un romanista!

    • Luca said:

      Sono d’accordo. Chi andrà allo stadio o è romanista o è un laziale privo di fermezza, di personalità e di orgoglio che, così facendo, favorirà la permanenza di Lotito alla Lazio danneggiando la Lazio e gli altri tifosi laziali!

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