Delibera Figc falsa: Tavecchio e Lotito nei guai

Tavecchio
Tavecchio e Lotito

Ogni volta, quando di mezzo ci sono Carlo Tavecchio e Claudio Lotito, finisce sempre con un nulla di fatto. “A tarallucci e vino”, come si dice a Roma. Querele, frasi del tipo “Optì Pobà mangiava le banane”, intercettazioni telefoniche come quella con Pino Iodice, favori reciproci. Scoppia inizialmente lo scandalo per poi sgonfiarsi, puntualmente, dopo pochi giorni, qualche settimana al massimo.

Adesso, però, per il presidente della Federcalcio e per il patron della Lazio potrebbe essere davvero terminato il tempo del perdono e iniziare così quello del giudizio. Motivo? Per un documento falso che Tavecchio avrebbe procurato (e firmato!) a Lotito per denunciare proprio il dg dell’Ischia Iodice, reo di aver reso pubblica la loro ormai famosissima telefonata. Volarono parole grosse in quella conversazione e Lotito decise di querelare per diffamazione il suo “nemico”. Essendo entrambi tesserati, il proprietario del club biancoceleste, per procedere, necessitava dell’ok da parte di qualcuno in Figc per rompere la clausola compromissoria. La stessa che aveva impedito al direttore generale della Juventus Beppe Marotta di denunciare proprio Lotito dopo la frase infelice “con un occhio gioca a biliardo e con l’altro mette i punti”.

“Tradotto – come riporta Il Fatto Quotidiano (clicca qui)– un tesserato deve essere autorizzato a denunciare in sede penale un altro tesserato”. E qui, eccolo puntuale, l’aiutino dell’amico Tavecchio al presidente laziale. A rivelare il presunto imbroglio è Sergio Briganti, ex proprietario del Pergocrema che è uscito allo scoperto. “La Figc ha aiutato Claudio Lotito con una delibera falsa”.

Secondo quanto sostiene Briganti, il via libera al patron capitolino – giunto direttamente da Tavecchio in appena 24 ore – sarebbe arrivato grazie alla falsificazione di una delibera del Consiglio federale. Un atto che, se dovesse trovare riscontro, rischia di macchiare ancora una volta i vertici della Federcalcio. E addirittura, a confermare l’imbroglio, ci sarebbero gli screenshot dei computer interni alla Figc allegati alla stessa denuncia. Tanto che ora esisterebbero negli archivi della Federcalcio due delibere con la stessa firma (di Tavecchio): una vera e una falsa.

Situazione imbarazzante e adesso risulta davvero difficile pensare che il Coni non intervenga di fronte ad un simile scandalo.

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