Lazio: tra Immobile e la società che “oscura” i pochissimi abbonati

Una notizia buona (naturalmente non ancora ufficiale) e una meno buona per i tifosi laziali.

Quella positiva riguarda Ciro Immobile. L’attaccante della Nazionale sembra vicinissimo a sbarcare nella Capitale. Potrebbe davvero essere lui a prendere il posto di Miro Klose. Condizionale d’obbligo visto il modo, a dir poco dilettantistico, con cui la società sta gestendo il mercato e dopo il comico epilogo della trattativa Bielsa. Per Immobile è pronto un contratto da 2 milioni di euro a stagione per quattro anni e nelle casse del Siviglia, di milioni, ne andrebbero 10 (2,5 subito, gli altri al momento del riscatto l’anno prossimo). 

La notizia meno buona, che non fa altro che confermare la censura attuata da Lotito nei momenti di difficoltà e quanto i tifosi siano “prigionieri” di questo personaggio, riguarda il numero degli abbonati, che la società ha deciso di “oscurare” per evitare (o meglio, per tentare) di incappare nell’ennesima figuraccia. Ma così facendo è solo peggio. Il vertici del club biancocelesti, dopo il flop della campagna abbonamenti (nemmeno è stata lanciata a dovere) e le sole 11 tessere sottoscritte dai tifosi il giorno dopo il lancio, hanno infatti preferito rendere “invisibili” i dati attuali fini a data da deatinarsi. Sono infatti irreperibili, in attesa di tempi migliori.Verosimilmente, fino a quando cresceranno (sempre che lo facciano).

Nemmeno Lotito poteva immaginare un simile fallimento. “Farò qualche abbonato in meno, perché so arrabbiati per Bielsa. Poi però si sistema tutto“, avrà pensato il presidente. Ma gli 11 abbonati e questo “11” va rimarcato centinaia di volte (perché ha fatto il giro del mondo, perché nemmeno in Promozione accade una cosa simile), rappresentano un flop storico, uno choc da cui sarà difficile riprendersi. Anche perché ieri, vista la decisione della Lazio di oscurare i dati, non è che debba essere andata così meglio. Anzi. Si sarà arrivati a 12? 13? 14?

La chiara dimostrazione questa che ormai il consigliere federale è rimasto solo (insieme a Tare, Calveri, De Martino e l’avvocato Gentile) in un mare di guai. I tifosi, anche i più comprensivi, lo hanno abbandonato. E non saranno Immobile e la bellezza della terza maglia (presentata ieri) a fargli cambiare idea…

 

Articoli correlati

*

Top