Roma: tornano i gladiatori, finti e molesti

gladiatori

I gladiatori sono tornati a Roma. Ma mica quelli veri, naturalmente, ma i finti centurioni che hanno ripreso il controllo del Centro, assediando Colosseo e Piazze Venezia. Molestando, nel vero senso della parola, i turisti, o meglio, le turiste.

Spade, taroccate, alzate al cielo, armature false, mantelli di acrilico e, chi se li è trovati davanti, ha ammesso di aver sentito perfino “una puzza incredibile di ascelle”. Soprattutto, più che gladiatori, sono “palpatori” esemplari di signorine allungando le mani senza alcun tipo di diritto, che sfruttano l’immagine della gloriosa storia di Roma per intascarsi qualche soldo in nero.

Erano stati cacciati dalle strade della Capitale, ma lo scorso 30 giugno è scaduta l’ordinanza firmata dall’ex commissario straordinario Francesco Tronca (che prevedeva, per il decoro della città e il rispetto dei turisti, il divieto di queste attività abusive) e i gladiatori (a decine, molti sono rumeni) hanno colto la palla al balzo per tornare ad occupare il centro storico. Come non ricordare, poi, quella rissa scoppiata ne 2012, con i vigili urbani nel tentativo, fallito, di mandarli via.

Cinque, dieci euro per una foto sfruttando l’ingenuità di alcuni turisti. Baciano loro le mani e, se capita, ci scappa anche una palpata al sedere o al seno. Non tutti, però, sono così. Alcuni chiedono solo di poter lavorare, di essere messi in regola, di pagare le tasse come comuni cittadini.

Il Campidoglio, con la nuova giunta Raggi, ha promesso che presto verrà nuovamente cacciati. Ma, in attesa dell’ordinanza, l’immagine di Roma continua ad essere calpestata

Articoli correlati

*

Top