Il Celtic e il ritorno del tifo all’inglese, in piedi…

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Altro che barriere, in Gran Bretagna si torna a tifare in piedi. Come ai vecchi tempi, quando le firm inglesi davano spettacolo a tutto, ma che hanno anche responsabile delle peggiori stragi come quelle dell’Heysel e di Hillsborough

In Scozia, al Celtic Park, il tempio di “You’ll never walk alone” insieme ad Anfield Road, la società biancoverde, per inaugurare la coreografia “Spirit of the jungle” (vedi foto) in occasione del preliminare di Champions League contro il Lincoln Red Imps, ha deciso di tornare agli “standing seats”. In un’atmosfera a dir poco infuocata. Eliminando così i posti a sedere che negli ultimi 15 anni le Istituzioni avevano imposto in tutti gli impianti britannici.

Come si è arrivati a questa decisione che potrebbe, in un certo senso, rappresentare una svolta storica? Al club campione di Scozia è venuta l’idea per lanciare questo esperimento: ognuno di questi posti, caratterizzati singolarmente dalla classica balaustra a cui appoggiarsi, contengono a loro volta un seggiolino. Di quelli “a scatto”  tipici dei corridoi dei treni, tra uno scompartimento e l’altro. Che si possono tranquillamente togliere per poi rimettere. Così è stato e lo spettacolo davvero emozionante. Lo “spirit of the jungle”  ha infatti trionfato sugli spalti, così come il Celtic in campo (3 a 0).

Adesso, anche tutte le altre tifoserie britanniche, soprattutto nella Premier League inglese, chiedono alle rispettive società di seguire l’esempio del club scozzese. I rischi sono ancora molti e le tragedie passate mai dimenticate. Ma adesso tutti gli stadi sono stati completamente ristrutturati e con le dovute misure di sicurezza si può sognare il ritorno del vecchio tifo all’inglese.

“Siamo riusciti addirittura a migliorare le condizioni di sicurezza, dando la possibilità a tutti quegli appassionati che proprio non riescono a seguire la partita seduti”, ha spiegato orgoglioso l’amministratore del club Peter Lawwe.

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