iPhone, da Edward Snowden custodia a prova di spia

Edward Snowden, l’ex collaboratore dell’Agenzia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti che ha fatto esplodere lo scandalo Datagate, ha deciso di mettere a servizio di tutti la sua esperienza in fatto di sicurezza

Collegato in videoconferenza dalla Russia, dove è in esilio, Snowden è intervenuto alla conferenza “Forbidden Research” organizzata dal Massachusetts Institute of Technology presentando il progetto di una cover per iPhone 6 che consente di sapere se il telefono sta trasmettendo, in modo anomalo, dei segnali in grado di far intercettare il proprietario.

Progettata insieme all’hacker Andrew Huang, la cover si chiama “introspection engine” e consente di sapere se l’antenna Wi-Fi, il Gps, il Bluetooth e il modem dello smartphone stanno ricevendo o trasmettendo segnali (anche se l’iPhone è spento o in modalità aereo).

In questo modo, assicura Snowden, si è al sicuro dalle spie che – in qualunque momento – possono ascoltare le nostre conversazioni telefoniche o sapere dove siamo, in qualunque momento.

Secondo l’informatico statunitense, la custodia può essere molto utile soprattutto per giornalisti e reporter che lavorano in aree a rischio. Snowden ha citato l’esempio dell’esplosione che nel 2012 in Siria costò la vita alla giornalista statunitense Marie Colvin, reporter per il londinese Sunday Times. «Le emissioni di radiofrequenze delle comunicazioni usate da Colvin per le sue cronache sono state intercettate dall’esercito siriano», ha spiegato.

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