Exor: vantaggi Fiat in Olanda, perdite collettivizzate in Italia

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Siamo alle solite, gli Agnelli trasferiscono in Olanda, Paese Ue, la sede legale e fiscale di Exor facendo sorgere una serie di domande: anzitutto, a cosa serve quest’Europa che permette ai propri Paesi di cannibalizzarsi? Perché nessuno denuncia come la Fiat, dopo aver collettivizzato le sue perdite in Italia, sceglie di scappare in un altro Paese?

La scelta del trasferimento di Exor in Olanda è stata presa ieri dal consiglio di amministrazione insieme alle solite vane promesse di continuare ad investire in Italia: la legge olandese, come descritto dalla Stampa, consente di introdurre il sistema del voto doppio che dà ai soci storici delle società la possibilità di aumentare del 100% il peso delle loro azioni in assemblea. Peccato che La Stampa, quotidiano torinese da sempre voce ufficiale degli Agnelli, dimentichi di notare come tra i vantaggi che la sede legale e fiscale in Olanda offre, come in Lussemburgo, “è la possibilità di concordare un trattamento fiscale speciale direttamente con il ministero delle Finanze” secondo quanto denunciato da Repubblica. Questi accordi sono rigorosamente segreti: neanche i parlamentari ci possono mettere il naso.

E così, la Fiat tramite Exor ha il suo bel quartiere generale a Londra, ma la sede fiscale e legale in Olanda: e non sarà certo sola. Sempre Repubblica ricorda come ad Amsterdam, ad esempio, ci siano anche gli uffici dei Rolling Stones e degli U2, ma, soprattutto, hanno, come loro, la cassetta delle lettere circa 12 mila società per un controvalore fiscale di 4 miliardi di euro: “Nessun altro paese al mondo ha un valore societario così alto, riferito a dei puri e semplici indirizzi postali. Del resto, fra quelle 12 mila, c’è il Gotha della finanza globale: ottanta delle maggiori aziende mondiali e quasi metà delle 500 compagnie della classifica di Fortune” (leggi qui).

Ma il Gotha della finanza globale lo ritroviamo anche fra gli azionisti della holding Exor degli Agnelli, come la Cascade di Bill Gates, i Rothschild e Sawiris. In questo modo, dunque, si permette ancora una volta di spolpare un colosso finanziario italiano per opera di mani straniere. E tutto questo attraverso il trasferimento della sede legale e fiscale in un Paese membro dell’Unione europea.

A cosa serve, dunque, quest’Europa? A svendere le nostre realtà industriali. Ma dalla politica e dai sindacati, ovviamente, nessuno ha il coraggio di alzare la voce.

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