Primo giro del mondo per un aereo ad energia solare

energia solare
Il Solar Impulse

Un altro passo in avanti, per i mezzi di trasporto alimentati ad energia solare. E’ stata la volta di un velivolo che ha attraversato tutto il globo.

Si chiama “Solar Impulse” ed è stato progettato e costruito in Svizzera, l’aereo che ha ultimato un faticoso e lunghissimo giro del mondo, finendo il suo viaggio ad Abu Dhabi.

Ha utilizzato esclusivamente energia solare per alimentare i quattro motori montati su ali lunghe complessivamente 72 metri. Ricoperte interamente da 17mila celle fotovoltaiche in silicio, capaci di caricare 630 kg di batterie al litio.

Non pensiate che raggiunga chissà quale velocità. Infatti è capace di viaggiare solo a 50/90 km orari, e deve essere maneggiato con perizia, in quanto la grande apertura alare, la leggerezza (costruito in fibra di carbonio pesa solo 2300 kg, approssimativamente come un Suv) e la bassa velocità rendono pericolose eventuali brusche sterzate.

Il viaggio doveva originariamente durare 5 mesi, ma durante la tappa tra il Giappone e le Hawaii le batterie hanno subito danni a cui è stato possibile porre rimedio solo dopo quasi un anno. E così, l’aereo che era partito a marzo del 2015 dagli Emirati Arabi, ha potuto farvi ritorno dopo ben 16 mesi.

Ma poco importa, perché quello che è stato fatto è solo il primo passo verso un futuro finalmente libero dai tradizionali (ed inquinanti) carburanti. Futuro in cui verranno progettate batterie sempre più piccole, leggere e capienti.

Ho lanciato questo progetto nel 2003 per trasmettere il messaggio che le tecnologie pulite possono compiere l’impossibile“, ha dichiarato Bertrand Piccard, uno dei due piloti del velivolo. “Perché quindi non sognare, non provare ancora?”

Ovviamente siamo ancora nella fase preliminare dello sfruttamento dell’energia solare per quanto riguarda i velivoli. “La superficie delle celle necessarie per trasportare solo due persone corrisponde a quella di un Airbus o di un Boeing. Per un aereo di linea è quindi qualcosa di inconcepibile“, ha ammesso francamente Vincent Jacques Le Seigneur, direttore dell’Osservatorio delle energie rinnovabili.

Resta il fatto che Solar Impulse rappresenta ciò che fino a qualche anno fa sembrava impossibile pensare, ma soprattutto realizzare.

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