Allarme virus Ebola, l’epidemia è “fuori controllo”

Ebola virus italia

L’epidemia di Ebola è ormai “fuori controllo”. Il bilancio dei morti è salito a 350 persone in Africa occidentale, dove si contano oltre 60 focolai di infezione.
A lanciare l’allarme sono stati “Medici senza frontiere”, per i quali “la portata dell’attuale epidemia di Ebola è senza precedenti in termini di distribuzione geografica, persone infettate e morti”.

La veloce diffusione della malattia, mortale nel 90% dei casi, ha messo in crisi le agenzie umanitarie e i funzionari sanitari che da anni operano su territori già difficili e poveri. Le comunità locali sono terrorizzate dalla rapidissima diffusione e contagio della febbre emorragica. Per l’Ebola non esiste cura ed è considerata tra le infezioni più pericolose. Si trasmette tramite sangue, fluidi corporei e venendo a contatto con corpi e animali infetti.

“L’epidemia è fuori controllo”, ha sottolineato Bart Janssens, direttore delle operazioni per  “Medici senza frontiere”, avvertendo che “con l’apparizione di nuovi siti in Guinea, Sierra Leone e Liberia, c’ e’ il rischio reale della sua trasmissione ad altre aree”. Ed la preoccupazione, come già accaduto in Sicilia con la tubercolosi, è che il virus possa diffondersi anche in Italia, meta di continui sbarchi sulle coste del sud.

Ma dall’Africa Occidentale, arriva l’appello dell’organizzazione a “un massiccio dispiegamento” di risorse mediche da parte dei governi della regione, dal momento che “Medici senza frontiere” ha “raggiunto il limite” e “non è più in grado di inviare team nei nuovi focolai”.

Dopo i primi casi registrati in Guinea all’inizio dell’anno, l’epidemia si è diffusa anche in Sierra Leone e Liberia, raggiungendo per la prima volta una dimensione regionale e colpendo “l’intera Africa occidentale”. Secondo gli ultimi dati forniti dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), i morti sono arrivati a 350, con decine di nuovi casi registrati negli ultimi giorni nei tre Paesi.

L’Oms ha organizzato un incontro all’inizio di luglio ad Accra, in Ghana, tra tutti ministri della regione per discutere sulle iniziative urgenti da prendere per fermare l’epidemia. Un precedente incontro con i governi dei tre Paesi colpiti era già avvenuto.

 

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