Carburanti del futuro? Acqua salata, cioccolata, caffè e alghe

La Toilet Bike Neo

Quello delle fonti rinnovabili, in tema di carburanti, è un argomento importante. Soprattutto per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico. Per questo motivo, gli scienziati si stanno dando un gran da fare per trovarne di nuovi. Talmente nuovi da essere persino bizzarri.

Tra i carburanti “alternativi” ci sono infatti la cioccolata, le alghe, persino l’acqua salata. Per esempio la Quant e-Sportlimousine di Nanoflowcell è una vettura che alimentata proprio ad acqua salata, con discrete performance: arriva a 100 km/h in soli 2,8 secondi. Per non parlare della Toyota Prius alimentata ad alghe non trattate, che nel 2009 ha girato tutti gli Stati Uniti con un consumo di soli 94 litri.

Che dire invece della Carpuccino? Come suggerisce lo stesso nome, è spinta dal caffè. In particolare, utilizza i fondi di caffè per la produzione di idrogeno e monossido di carbonio.

Un’altra vettura alimentata in modo “alternativo” è la Toilet Bike Neo. Una motocicletta che, come si può facilmente intuire, utilizza gli escrementi animali che, con un “pieno” permette di viaggiare per 290 chilometri. Non è esattamente “bella” da vedere (è praticamente un wc su due ruote) ma quantomeno inquina poco.

Il motore della WorldFirst Racing F3 Car, invece, realizzata per la Formula 3, è spinto da olio vegetale e cioccolata, con una marmitta catalitica che filtra le emissioni. C’è poi la Lego-Car che usa l’aria come carburante ed è formata completamente da mattoncini: ad avere l’idea è stato il giovane rumeno Raul Oaida che ha impiegato più di 500mila pezzi di Lego per costruire questa originale macchina il cui motore è è costituito da quattro motori orbitali ad aria compressa, comprensivi di 256 pistoni. Il progetto è stato denominato The Super Awesome Micro Project ed ha richiesto circa 20 mesi per essere completato.

Va detto che questi carburanti, seppur ecologici, al momento rappresentano comunque un investimento proibitivo e, almeno per ora, il gioco non vale la candela. In futuro chissà.

 

 

 

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