Mourinho vieta Pokemon Go ai suoi giocatori

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È arrivato da pochissimo, eppure ha già travolto totalmente e prepotentemente la vita di molte persone. Stiamo parlando naturalmente di Pokemon Go, il nuovo gioco che sta facendo letteralmente impazzire intere popolazioni. Molto spesso anche in modo esagerato e pericoloso.

Lo scorso venerdì, in un’aula del Tribunale di La Spezia, diversi avvocati hanno dato la caccia a un Pokemon posizionatosi proprio sulla testa del giudice. “Una scena patetica”, hanno raccontato i presenti.

Di sicuro a Josè Mourinho non piace affatto che i suoi giocatori si distraggano cercando di catturare le creaturine immaginarie quando c’è da preparare un match. Troppa perdita di tempo, di riposo, di concentrazione, di energie.

Lo Special One, nuovo allenatore del Manchester United ha infatti vietato categoricamente l’uso della app ai giocatori. Almeno nelle 48 ore che precedono ogni partita (anche amichevole) nessuno, nemmeno se ti chiami Ibrahimovic o Rooney, deve azzardarsi ad utilizzare Pokemon Go. Altrimenti sono dolori. Arrivato da pochissimo anche nella città inglese il gioco virtuale ha contagiato immediatamente anche i calciatori dei Red Devils.

Stando a quanto dichiarato da una fonte interna alla società britannica, il tenico portoghese vuole sì lasciare una certa liberà ai suoi giocatori, ma nei momenti vicini alle gare non ammette alcuna distrazione.

“Niente Pokemon, siamo inglesi”, è il nuovo proverbio di Mourinho. Anche se lo stesso allenatore è portoghese…

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