Chi lo sistema lo stadio Flaminio? Nessuno

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Povero Stadio Flaminio, abbandonato a se stesso, lasciato morire senza che nessuno faccia nulla di concreto. Parole tante, fatti zero (clicca qui). Da anni l’impianto, progettato dall’architetto Nervi per le Olimpiadi del 1960, attende la riqualificazione, per adesso, le uniche immagini che arrivano delle condizioni attuali dello stadio sono a dir poco deprimenti.

Tra le Istituzioni, nessun politico sembra interessato realmente a farlo rinascere.

“Avete eliminato il finanziamento ai lavori per la ristrutturazione del Flaminio”, ha dichiarato con toni molti accesi Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d’Italia, nella prima seduta della Commissione capitolina Personale Statuto e Sport. Naturalmente non poteva mancare un riferimento al vecchio Stadio Nazionale (così si chiamava inizialmente).

La realtà è che per sistemare la situazione drammatica dell’impianto romano ci vorrebbero decine di milioni di euro e Ghera ha citato le “poste fanstasma” individuate dall’assessore al Bilancio, Marcello Minenna, pari a 70 milioni di euro.

“È inutile tenere un investimento di soli 6,5 milioni di euro. Il Flaminio ha bisogno di una ristrutturazione completa, non di lavori sommari”.

Così non se ne esce, visto che ancora non si sa se verrà mai sistemato e, soprattutto, a chi verrà destinato. La situazione peggiora di giorno in giorno e le Istituzioni non fanno altro che scaricarsi tra loro la patata bollente. “Andando avanti così aumenteranno i costi e ci troveremo di fronte anche al rischio crollo”. Evidentemente è quello che vogliono…

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