Acea: la Raggi blocca i rincari e Caltagirone ‘scappa’ in Francia

raggi caltagirone acea

Che tempismo: proprio quando viene annunciato lo stop agli aumenti della bolletta Acea voluto dal nuovo sindaco di Roma, Virginia Raggi, si apprende che il gruppo Caltagirone si “rituffa” nelle acque francesi dell’azienda Suez.

Niente rincaro del 4,9% per i romani, dunque: una versione edulcorata di quanto sta accadendo è stata raccontata sulla ‘Gazzetta di Caltagirone’ ovvero il Messaggero, in cui si legge “il gruppo ridisegna la sua presenza nel settore delle utility. Una presenza più leggera, ma stabile, nel capitale di Acea, e una partecipazione rilevante nel colosso transalpino Suez”. Tradotto in altre parole, secondo qualcuno Caltagirone non solo si è mangiato la foglia, ma anche tutto l’albero e così, appena ha capito che con la nuova giunta Raggi non ci saranno i margini di guadagno dei bei tempi che furono, ha preferito dirottare i suoi interessi in Francia.

Il blocco degli aumenti in bolletta è arrivato ieri, proprio quando era in corso il Consiglio di amministrazione per l’approvazione della semestrale – con un utile di 149,5 milioni – e poco dopo la volontà resa pubblica dei francesi di Suez ad aumentare la propria quota in Acea dall’attuale 12,5% al 23,3% acquisendo azioni dal gruppo Caltagirone.  Così, la società francese, che opera nel mercato dell’acqua e dei rifiuti e che fa parte del gruppo Engie, aumenterà la propria presenza nel capitale della multiutility capitolina controllata con il 51% dal Comune di Roma.

“Siamo riusciti a fermare l’aumento della bolletta dell’acqua deciso dall’Autorità dell’Energia per il 2016 – ha annunciato la Raggi – Così Roma fa valere il suo 51%. Certo, lo stop per quest’anno non ci basta: vogliamo vederci chiaro e avvieremo da subito un’interlocuzione con l’autorità per l’energia elettrica e il gas per esaminare e intervenire sulla tariffa”.

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