Blokes Advice: il gruppo Facebook di uomini che umiliano le donne

Insultano, deridono, sputtanano. Sono gli uomini della rete, i leoni da tastiera e conigli nella vita. Sono i misogini di Facebook che odiano le donne perché non se le meritano allora le umiliano sui social perché di persona non sono in grado.

Fotografie esplicite, commenti ‘umilianti’ e racconti disgustosi sono il cuore del gruppo Facebook ‘Blokes Advice’ che sta suscitando (ovviamente) indignazione in tutto il mondo. Gestito da un gruppo di uomini di Brisbane, vi si accede unicamente su invito. Sia mai, solo gentiluomini selezionati. La vergogna è che lanciato a maggio, in soli due mesi il gruppo ha già raccolto più di 200 followers, incoraggiando i giovani uomini a discutere di stupro, vendetta porno e violenza fisica e psicologica contro le donne. Schifo.

A denunciarlo l’associazione contro la violenza domestica ‘Red Heart Campaign’ che descrive il gruppo misogino come ‘disgustoso’ e ‘inquietante’.

“Esiste una pagina segreta dove gli uomini australiani si incoraggiano a vicenda a violentare e aggredire le donne, bombardandosi di immagini esplicite e commenti misogini… Beh praticamente tutto ciò che di più disgustoso si possa immaginare,” ha scritto Red Heart Campaign.

In uno tra questi post nauseanti, un uomo scrive di aver fatto sesso con la cugina e due amiche della sua ragazza che lo aveva tradito: “Ho sc…. due delle sue amiche più strette. E appena due settimane fa, sua cugina. Lei mi ha tradito e usato. Ma io ho vinto”. Un altro ragazzo ha preso parte alla discussione: “Ho iniziato a farmela a una festa, poi ho chiamato i miei fratelli e un paio di compagni per fare una gangbang. Lei piangeva. Ho vinto. Hahah”.

“Ho vinto” è la frase che ricorre di più nei post dei subumani della rete. Peccato che l’unica cosa che meriterebbero di ”vincere” è la galera.

E ancora. Un altro post descrive le donne come “esseri emotivi”: “Una donna può piangere guardando un film e poi dire che le è piaciuto. Così come piange una vergine quando fa sesso la prima volta”. E queste sono solo le frasi ripetibili.

I media si riempiono la bocca con la parola “femminicidio” si indagano le cause, la psicologia maschile fragile… Basterebbe aprire Facebook per smetterla con i buonismi e vedere tutto lo schifo che c’è.

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