Fratello kamikaze, lui sportivo: Mourad Laachraoui alle Olimpiadi

Le colpe dei padri (e della famiglia in generale) non possono ricadere sui figli.

E lo sa bene Mourad Laachraoui, che è riuscito a lasciarsi il recente passato alle spalle ed è partito per Rio de Janeiro, con la nazionale di taekwondo, per partecipare alle Olimpiadi.

Ma chi è questo Mourad?

Uno dei fratelli dell’attentatore di Bruxelles. Esatto, il kamikaze che il 23 marzo scorso ha seminato morte e paura all’aeroporto di Zaventem.

Da ieri, i media internazionali non parlano d’altro. Tutti, ma proprio tutto, i giornali hanno raccontato questa incredibile storia.

Due fratelli, stesso sangue, stessi genitori, ma due destini e due vite opposte.

Uno ha scelto la strada sbagliata, uccidendo innocenti, l’altro quella giusta, del successo e della gloria sportiva

La mattina del 22 marzo, Mourad era nel laboratorio della sua scuola, la Haute École Économique et Technique.

“La notizia dell’attentato gli arriva da un suo compagno che tramite il cellulare gli mostra le prime immagini del massacro”, scrive l’edizione online del Messaggero. “Passano le ore, cominciano ad emergere i primi dettagli e soprattutto i nomi del commando che ha provocato la morte di 32 persone”.

Come si saprà quasi subito, uno di loro si chiamava Najim Laachraoui. Mourad rimase di ghiaccio e non rispose nemmeno a quello stesso compagno che gli chiedeva se fosse un suo parente. Non era semplicente un parente, era suo fratello.

Nonostante questo, il ragazzo è riuscito, a fatica, a voltare pagina e adesso lo aspetta un’avventura fantastica: le Olimpiadi di Rio per rappresentare il Belgio.

“È terribile quello che ha fatto, ma sono per lo più arrabbiato con le persone che lo hanno portato a farlo”.

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