Olimpiadi: Schwazer negativo all’ultimo test antidoping

L’ultimo controllo antidoping fatto a sorpresa il 22 giugno su Alex Schwazer ha dato esito negativo.

La notizia è stata diffusa da fonti vicine alla difesa dell’atleta (e rilanciata dal Messaggero) che hanno annunciato l’esito negativo al controllo disposto dal Coni effettuato sulle urine prelevate a Racines (Bolzano). Schwazer è stato oggetto di numerosi controlli dal 2015, quest’ultimo è stato il 20esimo: gli esami, del sangue e delle urine fin qui svolti, sono stati disposti sia dal Coni che dalla Iaaf ed hanno dato tutti risultato negativo ad eccezione quello dell’1 gennaio 2016, dov’è stata riscontrata una modesta presenza di testosterone nelle urine.

Ora si attende l’udienza davanti al TAS, su richiesta della Iaaf, per ottenere in un paio di giorni il giudizio che decide definitivamente se Schwazer potrà o meno partecipare alle olimpiadi.

“Non so cosa pensare – aveva scritto l’atleta su Facebook pochi giorni fa – La confusione di queste settimane è stata tanta e devo dire che è veramente dura mantenere un equilibrio che permetta di affrontare una olimpiade in questa situazione. Sempre che io possa affrontarla. Non riesco a pensare, dopo tutto quello che ho fatto per dimostrare a tutti che potevo tornare a combattere, di arrivare fisicamente a Rio e non avere la possibilità di scendere in pista”.

“Non posso pensare che tutto il lavoro svolto negli ultimi mesi – ha proseguito Schwazer – tutti i controlli a cui mi sono sottoposto, non siano serviti a nulla. All’udienza cercheremo di sostenere la mia innocenza verso le accuse che nelle ultime settimane mi sono state rivolte mostrando l’assoluta linearità di tutti i controlli ematici ed ormonali a cui mi sono sottoposto. Rinnovo i miei ringraziamenti a tutti i professionisti per la determinazione e la passione con cui hanno lavorato e stanno lavorando per me. E per il resto… aspetto”.

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