Roma: la faziosità del Tg1 e il servizio anti-Raggi

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Virginia Raggi

Ora anche il telegiornale più seguito dagli italiani si diverte a sottolineare la spazzatura nella Capitale attribuendo le colpe all’amministrazione Raggi e dando voce alla consigliera Pd, Di Biase (moglie del ministro Franceschini).

Sia chiaro: per criticare la giunta Raggi ci sarà tutto il tempo necessario, ma farlo ora, a due mesi dall’insediamento attribuendole i principali problemi di oltre 30 anni di politica pessima e corrotta, appare un atto di malafede. Le critiche al neo assessore Paola Muraro, poi, sembrano provenire da chi per oltre 12 anni ha fatto finta di non sapere del suo ruolo di consulente per Ama e non è un caso che arrivino principalmente da giornali romani i cui editori nella Capitale hanno grandi interessi. Leggi qui.

Eppure, oltre ai quotidiani locali, gli attacchi arrivano anche dal telegiornale della prima rete nazionale. In un servizio di ieri sera è stata fatta una panoramica sui cassonetti dell’immondizia e la spazzatura fuoriuscita: ben 22 sacchetti sono stati contati dalla giornalista di fronte alla stazione Tiburtina.

Basterebbe che l’inviata del Tg1 facesse un giro delle periferie romane per vedere scene ben più agghiaccianti o respirare roghi tossici sprigionati dai falò appiccati nei campi rom per sciogliere la plastica e ricavare o smaltire in casa la spazzatura. Ultimamente numerosi topi sono stati avvistati anche in pieno centro: accusare di tutto questo l’attuale giunta, però, è davvero fuori luogo.

Fa riflettere, infine, come l’unico esponente politico ad essere intervistato dal Tg1 sia stata la consigliera comunale del Pd, Michela Di Biase. Non solo portabandiera dell’opposizione di sinistra nell’assalto all’amministrazione Raggi, ma anche moglie del ministro ai Beni culturali. Per lei Dario Franceschini, prima inviò gli sms a parenti, amici e conoscenti con l’invito a votare per lei, in lizza per un posto all’assemblea capitolina nel 2013, poi ha provveduto far arrivare un finanziamento di 40 milioni di euro proprio nel feudo elettorale della sua signora appena eletta in Campidoglio. A quanto pare l’opposizione all’attuale giunta capitolina può contare su una potenza di fuoco mediatica molto potente.

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