Federsupporter: sistemi di rilevamento biometrico ok, non le barriere 


C’era una volta lo Stadio Olimpico, luogo “sacro” per tutti i tifosi laziali e romanisti. Tappa fissa la domenica (o il sabato) per seguire e tifare la propria squadra.

Ora non è che l’impianto non ci sia più, anzi è vivo e vegeto. Ma lo hanno voluto, il più possibile, trasformare in un posto militarizzato. Allontanando, di fatto, non solo quei tifosi considerati pericolosi, ma anche le famiglie.

Federsupporter, Ente che cura e analizza i diritti di cui devono godere i tifosi, ha più volte chiesto un dialogo con le istituzioni preposte per tentare di trovare un compromesso. Non è però mai riuscito ad ottenere un riscontro.
Attraverso l’ennesimo comunicato, il presidente di Federsupporter, Alfredo Parisi, ha voluto lanciare un messaggio a tutti quegli organi che stanno militarizzando, solo ed esclusivamente, lo Stadio Olimpico.

Una continua mancata risposta della Prefettura di Roma alle numerose richieste di incontro, formalizzate da Federsupporter con lettere del 30 maggio, 16 giugno, 25 luglio scorsi e, ora, reiterata con lettera in data 8 agosto. Incontri richiesti proprio per consentire l’apertura di un dialogo e di un confronto, con spirito costruttivo e di leale cooperazione, tra le Istituzioni e il nostro Ente“.

Federsupporter ha anche affrontato il tema, attualissimo, dell’introduzione del nuovo sistema di rilevamento biometrico cui verranno “sottoposti” tutti i tifosi laziali e romanisti.

“Se i nuovi meccanismi di riconoscimento biometrico (altezza, peso, retina, formazione del volto, forma dell’orecchio, movimenti del corpo, etc.) consentono di individuare, con assoluta precisione, chi allo stadio commetta violazioni di qualsiasi genere, per cui, in questo modo, verrebbe assicurato il principio di personalità individuale della responsabilità, sia penale sia amministrativa, non ha, evidentemente, più alcun senso ed è privo di qualsiasi presupposto logico-giuridico il mantenimento delle barriere che, viceversa, integrano sostanzialmente una misura di prevenzione atipica che si basa e presuppone il principio della responsabilità collettiva, ritenuto illegittimo dalla Cassazione”.
Insomma Federusupporter, considera lecito, seppur esagerato, l’introduzione dei nuovi sistemi di rilevamento biometrico, ma condanna tassativamente la decisione di inserire (e non rimuovere) le barriere nelle curve. Che violano anche le norme imposte dalla Fifa.

Per leggere il comunicato integrale www.federsupporter.it

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