Il virus Zika sbarca negli Usa

Virus Zika

Miami Beach è considerata la prima zona a rischio contagio per puntura di zanzara, principale portatrice del virus Zika.

Inquietanti i dati forniti dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc, organismo della sanità pubblica americana) che parlano di un’alta possibilità di contagio. E allarmante è soprattutto l’invito del direttore dei centri Tom Frieden, rivolto alle donne in stato di gravidanza,  di non intraprendere viaggi nella contea di Miami-Dade.

Sono cinque le persone che hanno contratto negli ultimi giorni il virus Zika da una puntura di zanzara. Pericolosa in particolare per chi è in dolce attesa, dal momento che i rischi maggiori di malformazioni del cranio e del cervello riguardano i nascituri.

Le autorità sanitarie statunitensi vogliono da subito isolare il virus e fare in modo che la sua trasmissione non assuma i connotati di una epidemia. Per questo si sono spinte ad invitare le persone più esposte a non recarsi nelle zone di South Beach (dove il contagio è vivo), oltre al quartiere di Wynwood a Miami.

L’impotenza nel reagire ad un pericolo che riguarda tutti ha spinto l’amministrazione Obama a finanziare massicciamente la ricerca di vaccini in grado di contrastare efficacemente il virus Zika. Per fare questo sono stati reperiti fondi sottraendo risorse economiche alla ricerca biomedica e ai programmi sanitari per combattere la povertà.

Dal canto nostro l’unica cosa da fare è prevenire, e cioè impedire e scongiurare la proliferazione della zanzara. Che si moltiplica deponendo le uova nell’acqua stagnante, tipo nei sottovasi delle piante o in vasche e fontane. Rimuoverle con prodotti acquistabili in farmacia o semplicemente popolando le acque di pesciolini rossi sarebbe un valido modo per contrastare il virus Zika.

Che per essere debellato necessita di un vaccino che ancora non esiste.

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