Rio 2016: come sono andate davvero le Olimpiadi del Brasile

«Certo che rifarei le Olimpiadi a Rio», ha detto Thomas Bach, «il risultato è molto positivo, un evento storico».

Insomma, alla fine dei conti per il presidente del Comitato olimpico internazionale, fra i tagli al bilancio, i timori per la criminalità, la recessione e Zika, le prime Olimpiadi in Sudamerica potevano anche andare peggio. Buono così.

E vedendo i centomila brasiliani al Maracana, con la maglia verde-oro della nazionale di calcio, si capiva quanto i Giochi fossero una rivincita. Hanno pianto e gridato con Neymar per dimostrare al mondo intero quanto valgono. Non importa che non siano arrivati tra le prime dieci nazionali per medaglie vinte. Era tutta una questione d’orgoglio.

La cosa più importante è che i Giochi Olimpici sono serviti ad accendere i riflettori sui problemi secolari che affliggono Rio. Diseguaglianze secolari irrisolte e neppure affrontate, i servizi pubblici assenti, l’ ambiente sempre più maltrattato e contaminato il traffico infernale.

Un traffico così infernale che il sindaco Edoardo Paes, all’ inizio delle Olimpiadi pregò i suoi concittadini di uscire in auto il meno possibile, per non creare maggiori problemi di viabilità. Paes poi, a giochi fatti (in tutti i sensi) ha detto che Rio esce dalle Olimpiadi migliore di come c’ è arrivata e che tutte le nuove infrastrutture costruite verranno trasformate e riutilizzate. Lo stadio di pallamano, per esempio, diventerà una scuola.

Non solo cose belle, tuttavia. Ad esempio gli stadi semivuoti, la vendita di molti biglietti in meno del previsto e anche meno turisti attirati dall’ avvenimento.

Inoltre il malcontento degli atleti non è un mistero. Innanzitutto per i furti. Al villaggio degli atleti, nelle loro stanze, ce ne sono stati un centinaio. Cellulari, profumi, rasoi elettrici, tute. Addirittura i neozelandesi hanno deciso di rinunciare alle pulizie delle stanze e se le sono fatte da soli.

Insomma, un Olimpiade così ce la ricorderemo sicuro. Non solo per lo sport, non solo per le gare. Esiste anche il Brasile e sà accendere la torcia Olimpica come tutti gli altri. Con un fuoco meno scenografico, ma che arde alla stessa maniera.

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