Terremoto, Daniela Martani e la “poraccitudine” dei morti di fama

Ci sono persone che, dopo aver assaporato per un attimo la popolarità, non si rassegnano a tornare nel posto che gli compete. Al buio, nell’oblio. Per questo sfruttano ogni occasione, incuranti della decenza e del rispetto che certe situazioni richiedono. Come nel caso del terremoto che ha devastato il centro Italia, causando oltre 73 morti, tra cui alcuni bambini.

Terrore, morte, sgomento. Evidentemente per alcuni non sono sufficienti per stare zitti. Altrimenti non si spiega la squallida battuta che Daniela Martani ha postato su Facebook per commentare il terremoto.

Martani chi? Sì, quello è il punto. Pur di far parlare di sé questa donna farebbe di tutto.

Diamo un’occhiata al suo rigoglioso curriculum: è quella che nel 2009 era hostess per la compagnia di bandiera e pensò bene di sventolare un cappio per protestare contro la Cai. Quella che è stata concorrente sia del Grande Fratello che della Fattoria, poi riciclata nel settore della musica come dj e come cantante nei piano bar. Quella candidata con i Verdi alle scorse amministrative di Roma dove ha preso addirittura 72 voti. Ma sì, dai. Possibile che non vi ricordiate di lei? È quella che si è fatta fare le foto nuda, per sostenere – dice lei – la dieta vegana.

Niente eh? Tranquilli. Da questo momento in poi il suo nome ve lo ricorderete di sicuro. Perché ha pensato bene di scrivere su Facebook che la città di Amatrice, che è stata letteralmente rasa al suolo dal terremoto, un po’ se l’è andata a cercare. “Il karma non perdona”, ha scritto su Facebook. La colpa del paese devastato dalla scossa è quella di aver dato origine alla famosa “pasta alla amatriciana”. Guanciale, quindi carne di animale. Che evidentemente vale più della vita di 73 persone, tra cui una bambina di 18 mesi.

La cosa folle è che nonostante gli insulti – tra cui quelli degli stessi vegani – la Martani ha ribadito il concetto più volte, dimostrando – se mai ci fosse rimasto il dubbio – che quello che le interessa è solo la popolarità, chi se ne frega dei mezzi.

Bene, ti auguriamo che nessuno dimentichi più il tuo nome e il tuo cinismo, soprattutto quando tenterai di riciclarti – inutilmente – per l’ennesima volta.

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5 Commenti

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  5. Babysoap said:

    Mah…io penso che già solo parlandone le si stia dando inutile importanza. Questa è solo una poverina, una disperata. Lasciamo che cali il doveroso silenzio su questo soggetto.

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